Senato, conferenza stampa: “Per un Libano democratico e sovrano”

Senato, conferenza stampa: “Per un Libano democratico e sovrano”

K metro 0 – Roma – “Il Libano rappresenta un tassello importante nel mosaico geografico, istituzionale e politico del sistema internazionale: il suo destino non riguarda solo il quadrante mediorientale, ma si riflette sulla stabilità, sulla sicurezza e sugli equilibri del Mediterraneo allargato e quindi del Vecchio Continente”, ha affermato oggi la senatrice Stefania Craxi,

K metro 0 – Roma – “Il Libano rappresenta un tassello importante nel mosaico geografico, istituzionale e politico del sistema internazionale: il suo destino non riguarda solo il quadrante mediorientale, ma si riflette sulla stabilità, sulla sicurezza e sugli equilibri del Mediterraneo allargato e quindi del Vecchio Continente”, ha affermato oggi la senatrice Stefania Craxi, presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato, sottolineando l’importanza di raccontare le difficoltà di un Paese che funge da crocevia tra Europa e Medio Oriente. Valutando favorevolmente l’elezione del presidente Joseph Aoun e la formazione del nuovo governo guidato dal premier Nawaf Salam.

La senatrice Craxi – secondo quanto riporta Nova – ha ribadito che la stabilizzazione democratica del Paese deve basarsi su un percorso concreto, caratterizzato da scelte coraggiose, riforme incisive e un sostegno internazionale costante e paziente. Alla luce delle ostilità tra Israele e Hezbollah e delle ripercussioni legate alla caduta del regime siriano di Bashar al Assad, ha spiegato, si pone un tema legato al “ripristino della sovranità nazionale del Libano, che implica un controllo effettivo del territorio, il monopolio legittimo dell’uso della forza da parte dello Stato con il disarmo di Hezbollah, il rafforzamento delle Forze armate e l’autonomia nelle scelte di politica estera”. Uno scenario, ha concluso, che conferma l’importanza di iniziative come la missione Unifil, il cui ritiro nel 2027 rende necessario agire per garantire che non si creino vuoti di sicurezza nel Paese.

Alla conferenza stampa ha preso parte anche l’ambasciatrice libanese in Italia, Carla Jazzar, la quale ha elogiato l’iniziativa affermando che il recupero di democrazia e sovranità rappresenta “un obiettivo nazionale importante” per le autorità di Beirut, essendo i due concetti “inseparabili”. La democrazia, ha affermato, “non può sopravvivere se non garantisce dignità e pari opportunità ai suoi cittadini”. L’ambasciatrice ha poi valutato positivamente i rapporti tra Italia e Libano, che vanno “ben oltre la diplomazia” e sono caratterizzati da responsabilità comuni e da una visione di lungo periodo.

“L’Italia è stata al fianco del Libano in tempi di stabilità e in tempi di profonda crisi, dando sostegno politico, umanitario, istituzionale e soprattutto strategico”, ha continuato, facendo riferimento al contributo italiano alla missione Unifil delle Nazioni Unite. “L’Italia ha contribuito a rafforzare le nostre Forze armate a favore della nostra sovranità, garantendo che la sicurezza del Paese possa rimanere nelle mani delle nostre istituzioni: e il Libano esprime gratitudine per questo sostegno”, ha aggiunto l’ambasciatrice.

L’iniziativa è stata elogiata anche dal senatore Borghi, il quale l’ha definita un “momento da accogliere per l’Italia, per l’Europa, per le relazioni del Mediterraneo” e per consentire la “transizione complessa” di un Paese come il Libano. In un contesto caratterizzato dalla caduta del regime di Assad in Siria – che storicamente ha condizionato il sistema istituzionale libanese – e dall’indebolimento dell’influenza regionale iraniana, il vicepresidente di Italia Viva ha spiegato che un Paese come l’Italia, che nelle relazioni mediterranee trova un “elemento strutturale della propria identità”, ha interesse e necessità a promuovere iniziative che favoriscano il recupero della sovranità del Libano. 

L’evento, è stato organizzato su iniziativa della senatrice Stefania Craxi, presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato, hanno preso parte anche Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva e componente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir); l’ambasciatrice del Libano in Italia, Carla Jazzar; il direttore generale di “Agenzia Nova”, Fabio Squillante; e Talal Khrais, corrispondente da Roma dell’agenzia di stampa governativa libanese “Nna”.

Joseph Villeroy
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