Sanchez: “No alla guerra, non saremo complici per paura di rappresaglie”

Sanchez: “No alla guerra, non saremo complici per paura di rappresaglie”

K metro 0 – Madrid – “No alla guerra!”. Così il premier spagnolo Pedro Sanchez risponde alle critiche di Donald Trump, che ha incolpato Madrid per il rifiuto di concedere l’utilizzo delle basi militari in Andalusia per la guerra contro l’Iran. “Siamo contrari a questo disastro”, ha continuato in un discorso il capo del governo

K metro 0 – Madrid – “No alla guerra!”. Così il premier spagnolo Pedro Sanchez risponde alle critiche di Donald Trump, che ha incolpato Madrid per il rifiuto di concedere l’utilizzo delle basi militari in Andalusia per la guerra contro l’Iran.

“Siamo contrari a questo disastro”, ha continuato in un discorso il capo del governo spagnolo, aggiungendo che questa posizione è condivisa da “molti altri governi” e da “milioni di cittadini in tutta Europa, Nord America e Medio Oriente che non vogliono più guerre o più incertezza nel futuro”. “Non saremo complici per paura di rappresaglie”, ha aggiunto.

Intanto, l’Iran non ha alcuna intenzione di negoziare con gli Stati Uniti ed è pronto a una guerra prolungata. A dichiararlo è stato oggi il principale consigliere di Ali Khamenei. “Non abbiamo fiducia negli americani e non abbiamo basi per negoziare con loro. Possiamo continuare la guerra finché vogliamo”, ha affermato Mohammad Mokhbar alla televisione di stato iraniana.

Gli attacchi USA-Israele contro l’Iran “sembrano a prima vista contrari al diritto internazionale”. A dichiararlo è stato il premier canadese Mark Carney durante una visita in Australia. “A prima vista, sembra non conforme o contrario al diritto internazionale”, ha detto durante un incontro al Lowy Institute, un think tank di Sydney. “Spetta agli altri giudicare. Non sono un avvocato, figuriamoci un esperto di diritto internazionale,” ha aggiunto.

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