K metro 0 – Parigi – E’ di 1.230 morti il nuovo bilancio che arriva dall’Iran, dopo che sabato scorso gli Stati Uniti e Israele hanno annunciato l’avvio di operazioni contro la Repubblica islamica. A riportare il bilancio è l’agenzia iraniana Tasnim. Nel frattempo, oggi partita una vasta ondata di attacchi aerei di Israele sull’Iran.
K metro 0 – Parigi – E’ di 1.230 morti il nuovo bilancio che arriva dall’Iran, dopo che sabato scorso gli Stati Uniti e Israele hanno annunciato l’avvio di operazioni contro la Repubblica islamica. A riportare il bilancio è l’agenzia iraniana Tasnim. Nel frattempo, oggi partita una vasta ondata di attacchi aerei di Israele sull’Iran. Da sabato a ieri le Idf hanno sganciato sull’Iran più di 5mila bombe.
Sono state prese di mira le infrastrutture del regime in tutta Teheran, che conferma esplosioni nella zona occidentale della capitale e in periferia, oltre che nella città di Karaj. Secondo quanto anticipano le forze militari israeliane l’operazione militare contro l’Iran durerà almeno un’altra settimana o due. In questo arco di tempo, altre migliaia di obiettivi del regime saranno presi come obiettivo.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiamato stamani la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, in uno spirito di solidarietà tra partner Ue. Lo riferiscono fonti dell’entourage della presidenza francese, precisando che i colloqui sono avvenuti separatamente. I leader si sono accordati per coordinare l’invio di mezzi militare a Cipro e nel Mediterraneo Orientale e a lavorare di concerto per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso.
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran ha sottolineato nel suo intervento l'”evoluzione di questa guerra, molto diversa da quella che era stata precedentemente. “La preoccupazione – ha spiegato Crosetto – è che questi attacchi, che sono stati fermati, hanno colpito basi europee e basi Nato, come Turchia e Cipro. In tutti e due i casi, qualora, e non è stato ritenuto così, si trattasse di un vero e proprio attacco contro quelle nazioni da una parte l’articolo 5 della Nato dalle 7 dell’unione europea, ci obbligherebbe a essere al loro fianco. Ma il tema più grande della preoccupazione è che in questa crisi se ne possono innestare e alimentare altre, quelle in corso, come quella in corso sul fronte est”.
Antonio Tajani e Guido Crosetto ‘avvertono’ l’Italia. ”C’è un concreto rischio dell’allargamento del conflitto” in Medio Oriente, dopo l’operazione israelo-americana contro l’Iran e la successiva rappresaglia iraniana, ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri riferendo alla Camera, insieme a quello della Difesa, sugli sviluppi della crisi in Iran e nel Golfo. Poi la rassicurazione: ”Voglio ribadire in quest’aula che l’Italia non è in guerra con nessuno e non sarà in guerra con nessuno. L’essenza della nostra politica estera è parlare con tutti senza rinunciare mai ai nostri valori”.
La Francia intanto ha autorizzato la presenza di aerei statunitensi in alcune basi in Medio Oriente.
Intanto Teheran risponde con il lancio di droni contro i Paesi del Golfo. Una petroliera è stata colpita da una “grande esplosione” nelle acque al largo del Kuwait. Lanciato anche un attacco contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno. mentre due droni provenienti dall’Iran hanno colpito una zona vicina all’aeroporto dell’enclave azera in territorio armeno di Nakhichvan. Uno dei due droni ha colpito proprio lo scalo.













