K metro 0 – Bruxelles – L’Unione europea non può continuare a rispondere alle crisi con vertici di emergenza, “ci serve una politica a lungo termine”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Kaja Kallas, parlando con la stampa a seguito della riunione del Consiglio Affari esteri
K metro 0 – Bruxelles – L’Unione europea non può continuare a rispondere alle crisi con vertici di emergenza, “ci serve una politica a lungo termine”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Kaja Kallas, parlando con la stampa a seguito della riunione del Consiglio Affari esteri a Bruxelles.
L’Alta rappresentante riporta Nova, ha spiegato che la sicurezza verrà interpretata in modo “ampio”, collegando “la difesa, ma anche l’energia, le catene di approvvigionamento e altre aree”. Kallas ha assicurato che “gli Stati membri modelleranno questa strategia di sicurezza dall’inizio” e che l’incontro del Consiglio di oggi si è concentrato su “principi, obiettivi e priorità”.
Intanto, il conflitto in Iran sta spostando l’attenzione “via da quello che sta succedendo a Gaza e in Cisgiordania”, ha commentato che diversi ministri hanno fatto presente la questione: “Vediamo che questo momento è usato per ostacolare l’accesso degli aiuti umanitari a Gaza e la seconda fase del piano di pace è totalmente in stallo”. “Questa non è la guerra dell’Europa, ma gli interessi europei sono direttamente in ballo”, ha aggiunto Kallas. Per Bruxelles è importante che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto e l’Ue “non ha interesse in una guerra senza fine”. Kallas ha spiegato che il dialogo è aperto con “diverse parti (coinvolte), ma con le guerre è facile iniziare e molto difficile finire, diventano complicate e sfuggono di mano”.













