K metro 0 – Roma – L’organizzazione Hezbollah “non era stata per niente abbattuta” prima della guerra attuale. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a “L’aria che tira” su “La7”. In questo conflitto in corso il gruppo armato libanese sta rivelando capacità superiori, ha osservato Crosetto, rispetto a quelle che “tutti pensavano
K metro 0 – Roma – L’organizzazione Hezbollah “non era stata per niente abbattuta” prima della guerra attuale. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a “L’aria che tira” su “La7”. In questo conflitto in corso il gruppo armato libanese sta rivelando capacità superiori, ha osservato Crosetto, rispetto a quelle che “tutti pensavano avesse”, e “questo si deve al fatto che non è stato disarmato come Israele chiedeva”. La missione Unifil ad oggi ha un ruolo importante ma “fa il 40 per cento di ciò che dovrebbe fare” per far terminare la guerra, ha poi affermato il ministro, secondo cui “ora bisogna farla terminare (la missione)” e poi tenera una nuova discussione a riguardo, riferisce Nova.
Il presidente della Repubblica libanese Joseph Aoun ha presieduto questa mattina una riunione sulla sicurezza alla luce del proseguimento degli attacchi israeliani sul Paese. Lo ha riferito un comunicato della presidenza della Repubblica. Durante la riunione, Aoun ha sottolineato la piena prontezza delle forze militari e di sicurezza, auspicando un dibattito politico nazionale incentrato sull’unità e la solidarietà libanese, respingendo la divisione, l’incitamento settario e la discordia. Il presidente ha esortato a estendere questo approccio ai media e alle piattaforme social, dato il ruolo cruciale che svolgono in queste circostanze. Il capo dello Stato ha inoltre sottolineato la necessità che i governatori, i commissari distrettuali e i comuni svolgano pienamente i loro compiti in coordinamento con le agenzie di sicurezza. Aoun ha quindi ribadito la necessità di garantire un maggior numero di alloggi per gli sfollati, che hanno ormai superato il milione. Il presidente libanese ha concluso dicendo che questa fase richiede un attento monitoraggio e un impegno di livello nazionale, lontano dagli interessi privati e dai calcoli personali.
L’esercito israeliano (Idf) ha emanato un nuovo avviso di evacuazione ai residenti nelle aree situate nei valichi del fiume Litani, in Libano. Lo ha riferito il portavoce in lingua araba dell’Idf, Avicahy Adraee, in un messaggio diffuso su X dove ha invitato i residenti a spostarsi nell’area a nord del fiume Zahrani, evitando di muoversi verso sud per non “mettere in pericolo la propria vita”.
Il portavoce precisa che l’azione è “mirata e precisa” con l’obiettivo di colpire le attività del movimento sciita libanese Hezbollah, si legge nella nota del portavoce di Tel Aviv.
Intanto, un attacco israeliano di questa mattina contro un edificio residenziale nella zona di Ras al Ain a Baalbek, nell’est del Libano, ha causato quattro morti e sette feriti. Lo ha riferito l’agenzia di stampa statale libanese “Nna”. Mentre un giornalista dell’emittente libanese “Al Manar”, legata al movimento Hezbollah, e sua moglie sono stati uccisi nel raid israeliano che ha colpito nella notte il quartiere di Zuqaq el Blat, nella capitale Beirut. Lo ha riferito la stessa emittente, precisando che il giornalista ucciso si chiamava Muhammad Shari ed era il direttore dei programmi politici.













