K metro 0 – Gaza – La Protezione civile della Striscia di Gaza, controllata da Hamas, ha fatto sapere che sette persone sono morte a seguito di un attacco aereo israeliano sferrato la scorsa notte nei pressi di una stazione di polizia nel campo profughi di Al Bureij. Il portavoce della Protezione civile di Gaza,
K metro 0 – Gaza – La Protezione civile della Striscia di Gaza, controllata da Hamas, ha fatto sapere che sette persone sono morte a seguito di un attacco aereo israeliano sferrato la scorsa notte nei pressi di una stazione di polizia nel campo profughi di Al Bureij. Il portavoce della Protezione civile di Gaza, Mahmoud Bassal, ha aggiunto che diverse altre persone sono rimaste ferite. Quattro sarebbero in condizioni critiche.
A distanza di sei mesi dall’entrata in vigore del cessate il fuoco del 10 ottobre scorso, si rilevano ancora privazioni e insufficienti aiuti nella Striscia, secondo un rapporto di cinque organizzazioni umanitarie. Jeremy Konyndyk, presidente di Refugees International: “I palestinesi soffrono quotidianamente di grave malnutrizione e di morti evitabili perché molti non hanno accesso in modo affidabile a cibo e servizi di base”.
Sono 1,9 milioni gli abitanti della Striscia di Gaza che, dall’inizio della guerra il 7 ottobre 2023, sono stati sfollati almeno una volta. Il 90% della popolazione ha dovuto abbandonare ripetutamente la propria casa o il proprio rifugio, spesso dopo aver perso familiari e gran parte dei propri averi. Lo rivelano i rapporti di diverse ong, tra cui l’israeliana B’Tselem. Nei circa 1.600 campi profughi della Striscia, “le condizioni di vita sono caratterizzate da infestazioni di parassiti e animali nocivi. Le eruzioni cutanee trasmesse da pulci, zecche e altri parassiti sono ormai comuni tra le comunità di sfollati”, ha rilevato l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha).













