COVID-19, Bce e Fed pronte intervenire: nuovi tagli ai tassi?

COVID-19, Bce e Fed pronte intervenire: nuovi tagli ai tassi?

K metro 0 – New York – Wall Street è apparso in ripresa. Rimbalzo per le Borse europee a seguito di quanto avvenuto ieri sera a Wall Street (+4,6%), uno dei maggiori guadagni giornalieri di sempre. Piazza Affari sale di oltre il 2,5% e lo stesso fanno Francoforte, Londra e Parigi. Gli acquisti in Europa

K metro 0 – New York – Wall Street è apparso in ripresa. Rimbalzo per le Borse europee a seguito di quanto avvenuto ieri sera a Wall Street (+4,6%), uno dei maggiori guadagni giornalieri di sempre. Piazza Affari sale di oltre il 2,5% e lo stesso fanno Francoforte, Londra e Parigi. Gli acquisti in Europa premiano le società delle materie prime,il settore viaggi, le banche e l’energia.

Sono state infatti recuperate gran parte delle perdite accusate negli ultimi sette giorni ma la situazione nel resto del mondo non è così rosea. Lo spettro del coronavirus aleggia ancora sull’economia globale. mentre sono stati contrastati i listini asiatici: Tokyo a -1,2%, Hong Kong a +0,2%, mentre Shanghai e Seul segnano +0,7%. 

Gli Usa faranno tutto il possibile per proteggere l’economia dal coronavirus. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin. L’amministrazione – spiega – è pronta a lavorare con il Congresso su eventuali misure di emergenza. “Stiamo monitorando da vicino il coronavirus e i suoi effetti sulla salute, sulle catene di approvvigionamento e sui mercati”. Washington si sta coordinando con gli organismi internazionali: “Il G7 è impegnato a fare tutto il possibile per limitare la diffusione del virus e mitigarne gli effetti”.

Gli investitori, come riporta AP, hanno anticipato la mossa della Federal Reserve e di altre banche centrali di tagliare ulteriormente i tassi d’interesse. Se non sarà concretamente questa l’operazione, verranno attuate comunque delle misure per contrastare gli effetti dell’epidemia. Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale hanno annunciato in contemporanea lunedì che sono pronti ad offrire il proprio aiuto ai Paesi colpiti dal virus. Come? Attraverso programmi di prestito d’emergenza e altri strumenti. A soffrire, tuttavia, in questi giorni sono state maggiormente le aziende legate ai viaggi e agli spostamenti. Lo scoppio di numerosi focolai in tutto il mondo ha portato alla cancellazione di tantissimi voli e ha mandato in fumo le vacanze di molte persone. Le compagnie di crociera hanno accumulato perdite anche nella giornata di ieri: la Royal Caribbean Cruises è andata giu’ del 2,5%, la Norwegia Cruise Line dell’8% e la Carnival del 4,7%.

Anche il prezzo del petrolio è crollato, visto che la domanda globale si sta indebolendo sempre di più. Le azioni di colossi petroliferi come Exxon o Chevron sono crollate mentre i piccoli produttori continuano a licenziare personale. Gli esperti che si occupano dell’industra in questione credono che quella che pensavano fosse una piccola catastrofe potrebbe in realtà portare a ulteriori restrizioni agli spostamenti. E questo vuol dire meno petrolio da consumare. Così i prezzi sono crollati drasticamente a metà febbraio, pur avendo visto una piccola ripresa con il rallentamento nella diffusione del virus in Cina. Tuttavia, i nuovi report hanno mandato giù i prezzi ancora una volta. Il greggio è crollato del 16% in settimana, assestandosi venerdì a 44,76 dollari al barile. Lo standard internazionale, il greggio Brent, ha perso il 14% arrivando ai minimi da luglio 2017 e chiudendo venerdì a 50,52 dollari al barile.

Sempre nella giornata di ieri, è stato pubblicato uno speciale resoconto sull’impatto del virus da parte dell’OCSE. L’organizzazione ha spiegato che l’economia mondiale è prevista ancora in crescita quest’anno e in ripresa il prossimo anno. Tuttavia, le previsioni della sono state riviste di mezzo punto percentuale, parlando di una crescita del 2,4% e specificando che potrebbe scendere fino all’1,5% se i contagi dovessero continuare a lungo e se i focolai dovessero espandersi. L’ultima volta che l’economia ha subito una contrazione da un trimestre all’altro era il 2008, durante la crisi del settore finanziario. Nel 2009 invece ne ha subita una a distanza di un anno.

Il virus avrà un impatto diverso rispetto alle epidemie del passato. E questo, come sottolinea l’organizzazione parigina, è dovuto anche al fatto che l’economia globale è sempre più interconnessa. Inoltre, in questo momento la Cina gioca un ruolo particolarmente importante nelle esportazioni, nel commercio, nel turismo e sul mercato delle materie prime.

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