K metro 0 – Bruxelles – La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato oggi una proposta di modifica alle normative sulle emissioni di CO2 dei veicoli, con l’intento di dare alle case automobilistiche più tempo per conformarsi agli obiettivi di stabilità ambientale. Questo emendamento, che prevede un periodo di flessibilità triennale
K metro 0 – Bruxelles – La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato oggi una proposta di modifica alle normative sulle emissioni di CO2 dei veicoli, con l’intento di dare alle case automobilistiche più tempo per conformarsi agli obiettivi di stabilità ambientale. Questo emendamento, che prevede un periodo di flessibilità triennale per le aziende dell’automotive, offre una risposta alle richieste di maggiore tempo per l’adattamento agli standard ecologici in un contesto economico e industriale
In una conferenza stampa a Bruxelles, von der Leyen ha spiegato che, durante una recente sessione di dialogo strategico, si è discusso anche della transizione verso una mobilità più sostenibile, evidenziando la crescente richiesta di maggiore flessibilità sui target di CO2. Il principio fondamentale su cui si basa la proposta è l’equilibrio: da un lato, le aziende che hanno già raggiunto risultati significativi devono godere di certezza e equità, mentre dall’altro bisogna considerare le difficoltà di chi è in ritardo.
Dall’altro, ha continuato von der Leyen, “dobbiamo ascoltare le voci e le parti interessate, che chiedono più pragmatismo, in questi tempi difficili, e neutralità tecnologica, specialmente se parliamo degli obiettivi del 2025 e delle relative sanzioni in caso di non conformità. Sono sicura che un emendamento così mirato potrebbe essere approvato rapidamente dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, perché ovviamente ha senso solo se viene concordato rapidamente”.
La presidente ha sottolineato che, pur mantenendo gli stessi obiettivi di riduzione delle emissioni, l’introduzione di un periodo di tre anni per la conformità alle normative anziché un adempimento annuale rappresenta un passo verso una maggiore prevedibilità per l’industria automobilistica. Questo consentirà alle aziende di organizzarsi meglio senza compromettere gli obiettivi climatici.
Il vicepresidente della Commissione Europea con delega all’Industria, Stéphane Sejourné, ha anche fatto riferimento alla decisione di introdurre un meccanismo di flessibilità triennale per i costruttori di automobili in merito alle sanzioni previste dalla legge sulle norme in materia di CO2. Ha sottolineato che, sebbene l’obiettivo resti quello di ridurre le emissioni, il nuovo sistema di flessibilità non penalizzerà il settore, ma anzi, darà alle aziende più tempo per rispettare le normative.
La proposta della Commissione Europea ha suscitato forti reazioni in Italia. Il ministro italiano delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha accolto con favore l’emendamento, affermando che è “stata evitata la tagliola delle multe, che avrebbe messo a rischio la stabilità del settore automobilistico europeo”. Urso ha sottolineato che questa misura rappresenta un passo positivo per evitare danni all’industria, ma ha anche ribadito l’importanza di proseguire con altre azioni per garantire la competitività del settore a livello globale, come l’adozione di una politica piena di neutralità tecnologica e l’autonomia strategica nella produzione di batterie, elementi essenziali per il futuro della mobilità sostenibile.













