K metro 0 – Milano – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Teatro alla Scala di Milano, ha dichiarato aperta la 145/ma sessione del Comitato olimpico internazionale, in vista delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, e ha chiesto “con ostinata determinazione che la tregua olimpica venga ovunque rispettata“. “I Giochi sono l’evento sportivo universale. L’Italia
K metro 0 – Milano – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Teatro alla Scala di Milano, ha dichiarato aperta la 145/ma sessione del Comitato olimpico internazionale, in vista delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, e ha chiesto “con ostinata determinazione che la tregua olimpica venga ovunque rispettata“.
“I Giochi sono l’evento sportivo universale. L’Italia è felice di accogliere il gran numero di atleti, gli allenatori e i tecnici, gli spettatori che da ogni parte del mondo giungeranno per assistere alle gare. Ne avvertiamo la responsabilità, e abbiamo affrontato con passione gli impegni della preparazione”, ha affermato Mattarella, in occasione dell’inaugurazione dell’evento a cui erano presenti anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, e il suo predecessore Luca Zaia, attuale presidente del Consiglio regionale.
“Consideriamo l’ospitalità – ha aggiunto il Capo dello Stato – un tratto caratteristico dell’identità italiana, della sua cultura. È lo spirito italiano, come ha detto, cortesemente, la presidente Coventry: desidero ringraziarla. L’Italia – come ha ricordato il presidente Buonfiglio – è alla sua quarta Olimpiade come Paese organizzatore. Metteremo in campo ogni impegno affinché il tempo che verrà trascorso nei giorni delle gare, sia gradevole. E contiamo di offrire, con cordialità e amicizia, occasioni per ammirare le nostre montagne, per visitare le città e i borghi che ospiteranno le competizioni, per scoprire anche altri luoghi che raccolgono storia e bellezza”.
“Le Olimpiadi sono opportunità di incontro e di conoscenza, come ha ricordato il presidente Malagò. Che gli atleti, i tecnici, i dirigenti di oltre novanta Paesi si ritrovino insieme è circostanza che non si limita alla dimensione sportiva. È un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile. Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze – ha aggiunto il Capo dello Stato – recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli. Lo sport accoglie, produce gioia, passione, speranza. È rispetto per l’altro”, ha detto.













