Gibilterra, resta britannica ma applicherà norme Ue ed entrerà in Schengen

Gibilterra, resta britannica ma applicherà norme Ue ed entrerà in Schengen

K metro 0 – Madrid – Gibilterra resterà territorio britannico d’oltremare ma dovrà rispettare le norme dell’Unione europea in base al nuovo accordo post-Brexit. È quanto si legge nel testo giuridico completo dell’intesa citato dal quotidiano spagnolo “El Confidencial “. L’articolo 2 include una “clausola di sovranità” secondo cui nulla di quanto firmato “costituirà la

K metro 0 – Madrid – Gibilterra resterà territorio britannico d’oltremare ma dovrà rispettare le norme dell’Unione europea in base al nuovo accordo post-Brexit. È quanto si legge nel testo giuridico completo dell’intesa citato dal quotidiano spagnolo “El Confidencial “.

L’articolo 2 include una “clausola di sovranità” secondo cui nulla di quanto firmato “costituirà la base per qualsiasi affermazione o negazione di sovranità” su Gibilterra, pur prevedendo la rimozione del confine terrestre con la Spagna. In base all’intesa, Gibilterra dovrà conformarsi alle regole del mercato unico e sarà soggetta alla giurisdizione della Corte di giustizia dell’Ue. Dal 10 aprile, data indicata per l’entrata in vigore dell’intesa, sigarette e alcolici non potranno più beneficiare di prezzi più bassi perché si applicheranno le aliquote minime di accisa dell’Ue. L’accordo mira a mantenere aperto il confine con la Spagna, evitando timbri sui passaporti per le circa 15 mila persone che lo attraversano ogni giorno, e spostando i controlli all’aeroporto di Gibilterra, che diventerebbe di fatto parte dell’area Schengen. I turisti britannici dovranno mostrare il passaporto due volte, a un agente gibilterrino e a una guardia di frontiera spagnola, in un sistema di ingresso “doppio”, secondo il testo del documento, citato da Nova.

L’accordo prevede anche che le guardie spagnole possano “effettuare arresti e adottare altre misure coercitive”. L’intesa consentirebbe inoltre al personale militare britannico di entrare e uscire da Gibilterra, e quindi dall’area Schengen, senza passaporti, visti o controlli, mantenendo per Londra il controllo della base navale e dell’aeroporto militare. Sul fronte commerciale, Gibilterra entrerebbe in un’unione doganale “su misura” con l’Ue, con libera circolazione delle merci con la Spagna, e introdurrebbe una nuova imposta sulle transazioni relative a importazioni o produzione di beni, dal 15 per cento fino al 17 per cento nel 2028. Le operazioni doganali per import-export si svolgerebbero in punti designati sul lato Ue, tra cui Algeciras, La Linea, Sagunto e una località in Portogallo da definire. L’accordo, infine, esenterebbe residenti di Gibilterra e lavoratori spagnoli dalle regole post Brexit dei 90 giorni ogni 180, rimuovendo il confine.

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