Zelensky, teme che la guerra in Iran ritarda colloqui di pace fra Kiev e Mosca

Zelensky, teme che la guerra in Iran ritarda colloqui di pace fra Kiev e Mosca

K metro 0 – Kiev – La guerra in Iran sta distogliendo l’attenzione globale dall’Ucraina e ritardando potenziali soluzioni tra Kiev e la Russia. A dirlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha messo in guardia contro le divisioni tra gli alleati occidentali esprimendo, in un’intervista alla Bbc, la preoccupazione che l’aumento delle tensioni e dei

K metro 0 – Kiev – La guerra in Iran sta distogliendo l’attenzione globale dall’Ucraina e ritardando potenziali soluzioni tra Kiev e la Russia. A dirlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha messo in guardia contro le divisioni tra gli alleati occidentali esprimendo, in un’intervista alla Bbc, la preoccupazione che l’aumento delle tensioni e dei disaccordi rischi di indebolire il sostegno coordinato a Kiev. Zelensky ha quindi affermato di avere una “bruttissima sensazione” riguardo alla situazione geopolitica più ampia.

Il leader di Kiev ha esortato quindi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro britannico Keir Starmer a incontrarsi e a trovare un terreno comune, in un contesto di crescenti divisioni politiche tra i due leader a causa della guerra contro Teheran. Parlando dopo i colloqui con Starmer a Londra, Zelensky ha dichiarato la necessità di dialogo. “Mi piacerebbe molto che il presidente Trump incontrasse Starmer… in modo che possano avere una posizione comune”, ha aggiunto, suggerendo che l’incontro potrebbe contribuire a “rilanciare i rapporti”.

Missione tecnica Ue per ispezione a Druzhba

Una missione di ingegneri dell’Ue è arrivata intanto a Kiev ieri sera per una ispezione, in programma oggi, dell’oleodotto Druzhba che porta il petrolio russo a Ungheria e Slovacchia attraverso l’Ucraina, in deroga alle restrizioni imposte da Bruxelles. L’oleodotto è chiuso dallo scorso gennaio per danni provocati dai bombardamenti russi, rendono noto i media ucraini. Della missione non fanno parte tecnici di Ungheria e Slovacchia secondo cui l’Ucraina sta rallentando la riparazione dell’infrastruttura pretestuosamente.

Nel frattempo il segretario del Consiglio di sicurezza in Russia Sergei Shoigu ha riconosciuto una maggior capacità delle forze ucraina di colpire i siti industriali militari in profondità in Russia. I raid contro le “infrastrutture” in Russia nel 2025 sono stati 23mila, contro i 6.200 dell’anno precedente, con un aumento di quasi quattro volte, ha spiegato in una rara ammissione, da parte di Mosca, dell’efficacia del nemico che usualmente viene invece negata. Vengono ora colpiri siti negli Urali che è ora considerata da Mosca, ha ammesso Shoigu, come “zona di minaccia immediata”.

“Nessuna regione in Russia può essere considerata sicura”, ha affermato l’ex ministro della Difesa, considerati i sistemi che alcuni Paesi stanno sviluppando.

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