Libano, Indonesia: gli attacchi all’Unifil assolutamente inaccettabili

Libano, Indonesia: gli attacchi all’Unifil assolutamente inaccettabili

Un’unità israeliana è entrata ad Ain al Jouz, nella città di Shebaa (Hasbaya), e ha rapito un civile

K metro 0 – Beirut – I tre caschi blu feriti ieri in un’esplosione all’interno di una postazione delle Nazioni Unite vicino a El Adeisse, nel sud del Libano, sono di nazionalità indonesiana. Lo ha riferito la missione della Forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), citata dal quotidiano libanese francofono “L’Orient le Jour”.

Il governo dell’Indonesia ha espresso “grave preoccupazione” per gli attacchi sferrati venerdì nel sud del Libano che hanno causato il ferimento di tre caschi blu che prestavano servizio nella Forza Unifil. “Si tratta del terzo grave incidente che coinvolge le forze di pace indonesiane in meno di una settimana”, recita il ministero degli Esteri in una nota pubblicata su X. “Attacchi o incidenti ripetuti di questa natura sono assolutamente inaccettabili. Indipendentemente dalla loro causa immediata, sottolineano l’urgente necessità di rafforzare la protezione delle forze di pace delle Nazioni Unite in un ambiente sempre più pericoloso”, ha aggiunto. 

Nel frattempo, un uomo è stato ucciso da un attacco aereo israeliano che ha colpito il porto di Tiro, nel sud del Libano. Lo riferisce l’agenzia di stampa libanese “Nna”. Nel frattempo, proseguono gli attacchi di Israele contro abitazioni in diversi villaggi e località di prima linea nel sud del Libano, come Aita al Shaab e Ramyeh, secondo “Nna”.

È salito a 1.422 morti e 4.294 feriti il bilancio degli attacchi israeliani in Libano dal 2 marzo scorso, nel contesto degli scontri tra Israele e il movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah. Lo ha riferito oggi il ministero della Salute libanese nel suo aggiornamento giornaliero. Secondo quanto riportato dal quotidiano libanese francofono “L’Orient le Jour”, sono morti 126 minori e altri 441 sono rimasti feriti negli attacchi israeliani in Libano dal 2 marzo.

Un’unità israeliana è entrata la notte scorsa nell’area di Ain al Jouz, nella città di Shebaa (Hasbaya), e ha rapito un civile, prima di ritirarsi. Lo riferisce il quotidiano libanese francofono “L’Orient le Jour”, identificando il civile come Sami Imad Saab, un allevatore di bestiame. Il fatto è avvenuto mentre Israele prosegue gli attacchi nel Libano meridionale. Secondo il quotidiano, un attacco con drone ha colpito la zona di El Matl, nella città di Chehabiyé (Tiro), causando dei feriti, mentre un altro raid aereo ha preso di mira il villaggio di Srifa (sempre a Tiro). Infine, l’Aeronautica militare israeliana avrebbe condotto nelle ultime ore attacchi contro i villaggi di Tiri, Shakra, Baraachit e Haris (tutti situati a Bint Jbeil).

Condividi su:
Joseph Villeroy
CONTRIBUTOR
PROFILE
Condividi:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: