K metro 0 – Islamabad – Gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner dovrebbero partire oggi per il Pakistan per partecipare ai colloqui con l’Iran, ma permane l’incertezza. Teheran nega l’esistenza di piani per negoziati diretti con la delegazione statunitense a Islamabad, dove il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato funzionari pakistani.
K metro 0 – Islamabad – Gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner dovrebbero partire oggi per il Pakistan per partecipare ai colloqui con l’Iran, ma permane l’incertezza. Teheran nega l’esistenza di piani per negoziati diretti con la delegazione statunitense a Islamabad, dove il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato funzionari pakistani.
Da parte sua il presidente Donald Trump ha affermato che l’Iran presenterà un’offerta agli Stati Uniti ma non ne conosceva ancora i dettagli. E solo il giorno prima aveva suggerito che l’incertezza sulla leadership iraniana stava complicando i negoziati.
Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, concentrandosi sulle modalità per promuovere le relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Iran. Lo afferma il ministero degli Esteri egiziano in una nota.
Nel frattempo in Libano, dopo l’annuncio dell’estensione di tre settimane del cessate il fuoco, Israele ha dichiarato che continuerà a colpire “qualsiasi minaccia”, secondo il primo ministro Benjamin Netanyahu, che accusa Hezbollah, sostenuto dall’Iran, di voler sabotare la tregua.
Inoltre, questa mattina, sono ripresi i voli internazionali dall’aeroporto Imam Khomeini a Teheran. Lo rende noto l’agenzia di stampa iraniana Mehr. I primi voli passeggeri partiti da Teheran erano diretti a Muscat in Oman, Istanbul in Turchia e Medina in Arabia Saudita. L’aeroporto di Mashhad, che serve la seconda città del paese situata nell’estremo nord-est, ha riaperto all’inizio di questa settimana.
Infine, Washington ha deciso di congelare 344 milioni di dollari in criptovalute detenute “su diversi portafogli collegati all’Iran”. Lo ha annunciato su X il segretario al Tesoro di Washington, Scott Bessent. Secondo Lloyd’s List, – riporta Al Jazeera – almeno 43 navi portacontainer appartenenti alle 10 maggiori compagnie di navigazione al mondo sono ancora bloccate nel Golfo Persico.













