K metro 0 – Washington – “Vogliono raggiungere un accordo, ma non sono soddisfatto della loro risposta. Hanno fatto progressi, ma non sono sicuro che arriveranno mai a un’intesa”. A dichiararlo è stato il presidente americano Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. “La leadership è molto frammentata. È composta da due o
K metro 0 – Washington – “Vogliono raggiungere un accordo, ma non sono soddisfatto della loro risposta. Hanno fatto progressi, ma non sono sicuro che arriveranno mai a un’intesa”. A dichiararlo è stato il presidente americano Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. “La leadership è molto frammentata. È composta da due o tre gruppi, forse quattro, ed è una leadership molto disorganizzata. Detto questo, tutti vogliono raggiungere un accordo, ma sono tutti in disaccordo”.
Resta alta la tensione mentre scade oggi 1 maggio il termine dei 60 giorni per il via libera del Congresso degli Stati Uniti all’impiego delle forze militari contro Teheran. Scadenza che non sembra preoccupare Trump, informato nel corso di un briefing con i vertici militari di nuovi piani per possibili attacchi contro il Paese. Secondo media americani, l’ipotesi di nuovi raid avrebbe portato il regime iraniano a intensificare le operazioni di scavo per recuperare missili e altre munizioni nascoste sottoterra o sepolte sotto le macerie.
Intanto, Teheran continua a non avere fiducia nella volontà degli Stati Uniti e dopo che l’Iran ha presentato, attraverso i mediatori pachistani, una nuova proposta, non è chiaro se sarà sufficiente per riportare le parti al tavolo delle trattative. Una fonte iraniana ha dichiarato alla Cnn che Teheran potrebbe riprendere i colloqui se gli Stati Uniti revocassero il blocco dei porti iraniani e l’Iran riaprisse completamente lo Stretto di Hormuz. Ma gli Stati Uniti hanno chiarito che l’Iran dovrebbe consentire a qualsiasi nave di transitare attraverso lo stretto incondizionatamente: non è noto se l’ultima proposta dell’Iran si spinga così lontano. La fonte ha affermato che l’Iran rimane profondamente diffidente nei confronti degli Stati Uniti e non ha capito perché gli Stati Uniti abbiano abbandonato i colloqui in Pakistan il 18 aprile scorso.













