Israele colpisce Beirut e il Libano meridionale, decine di vittime e nuova emergenza umanitaria

Israele colpisce Beirut e il Libano meridionale, decine di vittime e nuova emergenza umanitaria

K metro 0 – Beirut – Si è intensificata nelle ultime ore la guerra tra Israele e Hezbollah con una nuova ondata di raid aerei israeliani che hanno colpito vaste aree del Libano meridionale e, secondo quanto riferito dalle Forze Israeliane (IDF), anche un obiettivo “mirato” nella capitale Beirut. Gli attacchi avrebbero interessato infrastrutture legate

K metro 0 – Beirut – Si è intensificata nelle ultime ore la guerra tra Israele e Hezbollah con una nuova ondata di raid aerei israeliani che hanno colpito vaste aree del Libano meridionale e, secondo quanto riferito dalle Forze Israeliane (IDF), anche un obiettivo “mirato” nella capitale Beirut. Gli attacchi avrebbero interessato infrastrutture legate al movimento sciita filo-iraniano.

L’operazione è stata preceduta da ordini di evacuazione di ampia portata alla popolazione civile. Le autorità israeliane hanno invitato i residenti di centinaia di località nel sud del Libano a spostarsi a nord del fiume Zahrani, segnalando imminenti operazioni militari “ad alta intensità”. Si tratta di una delle evacuazioni più estese dall’inizio della fase recente del conflitto. Poco dopo gli avvisi, diverse aree del Libano meridionale sono state assalite da attacchi aerei consecutivi. Tra le città più colpite figura Tiro, dove immagini circolate sui social e verificate da media internazionali mostrano edifici distrutti, incendi diffusi e interi quartieri avvolti dal fumo.

Secondo l’agenzia statale libanese NNA, la città è stata bombardata da più ondate tra la notte e la mattina successiva. Le squadre di soccorso hanno operato in condizioni difficili tra macerie ancora fumanti e infrastrutture civili danneggiate.

Il ministero della Salute libanese ha indicato un bilancio provvisorio di almeno 11 morti, ma il numero potrebbe aumentare. In un episodio separato, fonti locali hanno riferito di un attacco con drone contro civili in fuga dal sud, con sei vittime tra cui bambini.

A poche ore dagli attacchi nel sud, l’esercito israeliano ha confermato di aver colpito anche Beirut in un’operazione definita “mirata”. Non sono stati forniti dettagli sull’obiettivo, ma l’IDF ha annunciato ulteriori comunicazioni in seguito.

Fonti locali e media internazionali, tra cui la BBC, hanno riportato che attacchi israeliani su Beirut si sono già verificati nelle ultime settimane nell’ambito dell’escalation, spesso con l’obiettivo dichiarato di colpire strutture operative di Hezbollah nella capitale.

La situazione sul terreno resta molto critica. A Sidone, i centri di accoglienza risultano ormai saturi e non sono più in grado di ricevere nuovi sfollati provenienti dal sud. Molte famiglie sono costrette a proseguire verso nord senza una destinazione sicura.

A Tiro, diverse squadre di emergenza hanno sospeso temporaneamente le operazioni a causa del rischio di nuovi attacchi. Le ambulanze continuano a percorrere i quartieri colpiti invitando la popolazione a evacuare, mentre cresce il numero di civili senza riparo.

Secondo operatori umanitari citati dalla BBC, la situazione nel sud del Libano sta diventando sempre più difficile da gestire, con infrastrutture sanitarie e logistiche sotto forte pressione e spostamenti di massa che superano la capacità delle città di accoglienza.

Israele e Hezbollah continuano ad accusarsi reciprocamente di violare il cessate il fuoco entrato in vigore nelle scorse settimane. Le ostilità, infatti, non si sono mai del tutto fermate, con scambi di fuoco lungo la linea di confine e raid aerei intermittenti.

Secondo le autorità israeliane, gli attacchi risponderebbero a operazioni con droni e razzi lanciati da Hezbollah contro il nord di Israele e contro le truppe dispiegate nel sud del Libano. Beirut, dal canto suo, denuncia una campagna militare sempre più estesa che colpisce anche aree urbane e infrastrutture civili.

L’escalation si inserisce in un quadro regionale già altamente instabile, con il rischio concreto di un ulteriore allargamento del conflitto. Le tensioni tra Israele e Hezbollah si intrecciano con la più ampia crisi mediorientale e con il ruolo dell’Iran nello scenario politico e militare.

Diplomazie internazionali e osservatori sul campo avvertono che la prosecuzione dei raid e l’assenza di un meccanismo stabile di de-escalation stanno rendendo sempre più fragile la tenuta dell’intera area.

Nel frattempo, il bilancio umano continua a salire e la popolazione civile resta intrappolata tra evacuazioni, bombardamenti e mancanza di rifugi sicuri, in una crisi umanitaria che si aggrava di giorno in giorno.

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Joseph Villeroy
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