K metro 0 – Berlino – Clima cordiale, reciproci attestati di stima e la volontà di aprire una nuova stagione nei rapporti tra Germania e Ungheria. L’incontro tra il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il nuovo premier ungherese Peter Magyar ha però messo in luce anche differenze significative, soprattutto sul dossier ucraino. Alla sua prima
K metro 0 – Berlino – Clima cordiale, reciproci attestati di stima e la volontà di aprire una nuova stagione nei rapporti tra Germania e Ungheria. L’incontro tra il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il nuovo premier ungherese Peter Magyar ha però messo in luce anche differenze significative, soprattutto sul dossier ucraino.
Alla sua prima visita ufficiale a Berlino dopo la vittoria elettorale di aprile, Magyar ha ricevuto un’accoglienza davvero calorosa dal cancelliere tedesco. Nel corso della conferenza stampa congiunta ha così ricordato i legami storici tra i due Paesi e il ruolo svolto dalla Germania durante i cambiamenti politici che interessarono l’Europa orientale nel 1989.
Uno dei momenti più intensi dell’incontro è arrivato quando al premier ungherese è stato chiesto un commento sul presidente della Repubblica Tamas Sulyok, eletto durante la stagione politica di Viktor Orbán e oggi nel mirino del nuovo governo.
Magyar non ha nascosto la propria ostilità nei confronti del capo dello Stato, accusandolo di essere rimasto in silenzio durante gli anni del precedente esecutivo. “Ha assistito senza reagire mentre Orbán danneggiava il nostro Paese”, ha dichiarato il premier, rivendicando il mandato ricevuto dagli elettori per cambiare profondamente gli equilibri istituzionali ungheresi e destituirlo. Ne riferisce ZDF-heute.
Nel suo intervento ha anche denunciato il trattamento ricevuto dai media pubblici durante gli anni dell’opposizione, sostenendo di essere stato escluso dagli spazi televisivi e di essere stato bersaglio di campagne diffamatorie che hanno coinvolto anche la sua famiglia.
Merz ha evitato di entrare nelle questioni interne ungheresi, preferendo sottolineare il valore politico del cambiamento avvenuto a Budapest. Secondo il cancelliere, la vittoria di Magyar rappresenta un segnale positivo per la democrazia e per il rafforzamento dello Stato di diritto nel Paese.
Sul piano internazionale, Budapest ha confermato il proprio sostegno alla candidatura tedesca per un seggio non permanente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, un gesto che Berlino considera importante nel quadro della cooperazione europea.
Più complesso il confronto sull’Ucraina. Merz ha ribadito la necessità di avviare rapidamente i negoziati per l’adesione di Kiev all’Unione Europea, pur riconoscendo l’esistenza di questioni aperte tra Ungheria e Ucraina.
“Comprendiamo le richieste di Budapest sulla tutela della minoranza ungherese, ma questo non deve bloccare il percorso europeo dell’Ucraina”, ha affermato il cancelliere.
Magyar continua invece a considerare la questione dei diritti linguistici della comunità magiara in Transcarpazia una priorità. A suo giudizio, Kiev dovrà fornire garanzie concrete prima che il processo di adesione possa compiere ulteriori passi avanti.
Il premier ungherese si è comunque detto fiducioso sulla possibilità di raggiungere presto un accordo e ha annunciato l’intenzione di incontrare nelle prossime settimane il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj.
Resta invece invariata la posizione di Budapest sul conflitto. L’Ungheria non invierà truppe né fornirà armamenti all’Ucraina, una linea che continua a differenziarla dalla Germania e da gran parte dei partner europei.
Nonostante queste divergenze, Merz ha definito il colloquio con Magyar “un nuovo inizio” nei rapporti bilaterali. Il cancelliere si è detto convinto che il nuovo premier possa riportare l’Ungheria in una posizione più centrale all’interno dell’Unione Europea.
Da parte sua, Magyar ha assicurato disponibilità al confronto e alla ricerca di compromessi, pur precisando che Budapest manterrà una propria autonomia di giudizio sui principali dossier europei.
di Sandro Doria













