L’Iran usa diplomazia e difesa come “i due pilastri del potere nazionale”

L’Iran usa diplomazia e difesa come “i due pilastri del potere nazionale”

K metro 0 – Le operazioni militari iraniane contro Israele sono terminate dopo aver inflitto “una risposta dolorosa” al nemico. Lo ha reso noto l’esercito dell’Iran, in una dichiarazione diffusa dai media statali, avvertendo che ci saranno “attacchi più duri e devastanti … se Israele riprenderà a colpire il Libano”. L’Iran tuttavia, non ha abbandonato

K metro 0 – Le operazioni militari iraniane contro Israele sono terminate dopo aver inflitto “una risposta dolorosa” al nemico. Lo ha reso noto l’esercito dell’Iran, in una dichiarazione diffusa dai media statali, avvertendo che ci saranno “attacchi più duri e devastanti … se Israele riprenderà a colpire il Libano”. L’Iran tuttavia, non ha abbandonato né il campo di battaglia né il tavolo dei negoziati. Lo ha affermato il presidente Masoud Pezeshkian. “Difenderemo con forza i diritti della nazione e non ci tireremo indietro di fronte ad alcuna minaccia”, ha scritto su X.

Il presidente iraniano, ha descritto la diplomazia e la difesa come “i due pilastri del potere nazionale” e ha affermato che l’Iran rimane impegnato su entrambi i fronti. “La nostra priorità è la sicurezza nazionale e la tranquillità del popolo. Difendiamo con fermezza i diritti della nazione e non arretreremo di fronte ad alcuna minaccia. La diplomazia e la difesa sono le due ali della potenza nazionale, né abbiamo abbandonato il campo né il tavolo delle trattative”, ha scritto Pezeshkian. “Con l’aiuto di Dio, con unità e razionalità, l’Iran supererà vittorioso anche questa prova”, ha concluso.

Israele e Iran stanno cercando di arrivare a un “cessate il fuoco immediato” e i negoziati di pace definitivi stanno procedendo, “salvo che l’ignoranza o la stupidità non si mettano di traverso”, ha scritto precedentemente il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post sul suo social Truth. Il capo della Casa Bianca ha precisato che il blocco navale sull’Iran resterà in vigore “con piena forza ed effetto” fino al raggiungimento di un accordo definitivo, aggiungendo che “le cose dovrebbero muoversi rapidamente”. Israele e Iran “devono smettere immediatamente di ‘sparare’”, ha scritto Trump in un altro post sulla piattaforma sociale Truth. Il messaggio segue gli attacchi missilistici sferrati ieri da Teheran contro Israele, a seguito dei suoi attacchi alla periferia di Beirut; Tel Aviv ha reagito stamattina con massicci bombardamenti contro obiettivi in diverse città iraniane, incluso un complesso petrolchimico, lo riporta Nova.

In caso di proseguimento degli attacchi di Tel Aviv, le forze iraniane prenderanno di mira l’infrastruttura petrolifera e del gas nella regione del Golfo, attaccando in particolare le installazioni energetiche collegate a Israele e Stati Uniti. Lo ha detto una fonte militare informata all’agenzia di stampa “Fars”. “In caso di prosecuzione degli attacchi alle infrastrutture energetiche, tutte le installazioni petrolifere e del gas collegate a Israele, Stati Uniti e ai loro alleati, incluse le installazioni energetiche regionali, saranno prese di mira dalle forze armate iraniane”, ha dichiarato la fonte. In base a quanto riferito, tutte le compagnie petrolifere e del settore energetico nella regione che hanno azionisti statunitensi o israeliani saranno considerate “un obiettivo legittimo” dall’Iran.

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