Un ponte musicale tra Italia e Azerbaigian nel segno della pace, della cultura e del dialogo tra i popoli K metro 0 – Napoli – Si intitola “Due Città” il brano che celebra il legame tra Napoli e Baku, scritto dai napoletani Giuseppe Caniglia, Presidente dell’Associazione Napoli-Baku, e dal tenore internazionale Giuseppe Gambi. Un progetto artistico che nasce per
Un ponte musicale tra Italia e Azerbaigian nel segno della pace, della cultura e del dialogo tra i popoli
K metro 0 – Napoli – Si intitola “Due Città” il brano che celebra il legame tra Napoli e Baku, scritto dai napoletani Giuseppe Caniglia, Presidente dell’Associazione Napoli-Baku, e dal tenore internazionale Giuseppe Gambi. Un progetto artistico che nasce per rafforzare e testimoniare il rapporto di amicizia costruito in oltre dieci anni di collaborazione tra il capoluogo partenopeo, l’Italia e l’Azerabaigian con la capitale Baku.
La canzone rappresenta un vero e proprio inno al dialogo tra culture, alla cooperazione internazionale e alla fratellanza tra i popoli. Due città geograficamente lontane ma accomunate da una storia millenaria, da una forte identità culturale e da una naturale vocazione all’accoglienza e all’incontro.
L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dall’Associazione Napoli-Baku, che da oltre un decennio opera per favorire relazioni culturali, economiche e istituzionali tra Italia e Azerbaigian, e richiama idealmente anche le celebrazioni dei 2.500 anni della fondazione di Napoli, simbolo di una civiltà che da sempre dialoga con il mondo.
Il lancio di “Due Città” coincide inoltre con un momento storico di grande rilevanza per la cultura partenopea: la candidatura della Canzone Napoletana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, iniziativa che punta a riconoscere ufficialmente il valore universale di una tradizione musicale che da oltre un secolo rappresenta Napoli nel mondo.
«Con questo brano – dichiara Giuseppe Caniglia – vogliamo lanciare un messaggio di fratellanza e cooperazione internazionale che parte da Napoli per raggiungere Baku nel segno della cultura come linguaggio universale. Un modello che oggi più che mai dovrebbe essere seguito da altre città e da altri popoli per contribuire a vivere in pace».
«La musica – aggiunge Giuseppe Gambi – possiede una forza straordinaria: quella di superare ogni barriera geografica, linguistica e culturale. “Due Città” celebra questa capacità attraverso il bel canto e attraverso valori che appartengono a tutta l’umanità».
Con “Due Città”, Napoli e Baku rinnovano il proprio impegno a favore del dialogo, della conoscenza reciproca e della cooperazione culturale, dimostrando come la musica possa diventare uno strumento concreto di unione e amicizia tra le nazioni e i popoli.
Nei prossimi giorni il brano sarà presentato alle istituzioni dei due Paesi e ai rispettivi Ambasciatori, per poi essere promosso in eventi.













