Bruxelles valuta restrizioni commerciali sui prodotti degli insediamenti israeliani nei Territori occupati

Bruxelles valuta restrizioni commerciali sui prodotti degli insediamenti israeliani nei Territori occupati

K metro 0 – Bruxelles  – La Commissione europea presenterà questa settimana un documento con diverse opzioni per introdurre misure commerciali restrittive nei confronti dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani considerati illegali dal diritto internazionale. Il testo – ha riferito il portavoce della Commissione, Olof Gill – sarà esaminato dai ministri dell’Economia e delle Finanze

K metro 0 – Bruxelles  – La Commissione europea presenterà questa settimana un documento con diverse opzioni per introdurre misure commerciali restrittive nei confronti dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani considerati illegali dal diritto internazionale. Il testo – ha riferito il portavoce della Commissione, Olof Gill – sarà esaminato dai ministri dell’Economia e delle Finanze dell’Unione europea durante la riunione in programma il prossimo 10 luglio.

L’iniziativa nasce da una richiesta dell’Alta rappresentante dell’Ueper gli Affari esteri, Kaja Kallas, e di diversi Stati membri, che hanno sollecitato una valutazione delle possibili misure nei confronti delle merci prodotte negli insediamenti israeliani. L’Unione europea è il principale partner commerciale di Israele: gli scambi superano i 43 miliardi di euro l’anno e rappresentano circa il 32 per cento del commercio israeliano di beni.

Secondo l’organizzazione legale senza scopo di lucro Global Echo, alcuni esportatori israeliani dichiarano come prodotti in Israele frutta e verdura coltivate negli insediamenti della Cisgiordania e delle Alture del Golan, consentendone così l’esportazione verso i mercati europei.

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