K metro 0 – Amsterdam – Una nuova ondata di caldo riaccende i timori per gli effetti delle temperature estreme sull’agricoltura europea. In Francia i danni ai raccolti sono già evidenti, mentre nei Paesi Bassi patate, cipolle e grano stanno resistendo, anche se le prospettive restano incerte. In molte aree dei Paesi Bassi, – ricordano
K metro 0 – Amsterdam – Una nuova ondata di caldo riaccende i timori per gli effetti delle temperature estreme sull’agricoltura europea. In Francia i danni ai raccolti sono già evidenti, mentre nei Paesi Bassi patate, cipolle e grano stanno resistendo, anche se le prospettive restano incerte.
In molte aree dei Paesi Bassi, – ricordano alcuni ricercatori, il terreno conserva infatti una quantità sufficiente di umidità e diverse colture hanno superato senza gravi problemi le giornate più calde.
La situazione però varia molto da regione a regione. Nella Noordoostpolder gli agricoltori non segnalano danni rilevanti, mentre in alcune zone della Zeeland l’emergenza siccità ha già reso necessario il trasporto di acqua con camion per salvaguardare le coltivazioni di cipolle. Nel sud e nell’ovest dei Paesi Bassi la scarsità di piogge pesa sugli agricoltori fin dall’inizio della stagione di crescita.
Più critica la situazione in Francia, dove il caldo intenso e prolungato ha accelerato la maturazione dei cereali riducendo le rese. Anche produzioni come mais e cetrioli risultano inferiori alla norma secondo i coltivatori locali. Gli effetti della siccità si fanno sentire in gran parte d’Europa, con possibili ripercussioni sui prezzi di prodotti come pane, pasta e mangimi.
A compensare parzialmente il quadro negativo sono le condizioni favorevoli registrate in diversi Paesi dell’Europa orientale, dove le piogge recenti hanno favorito lo sviluppo delle colture. Per questo motivo resta ancora difficile stimare l’impatto complessivo sul mercato alimentare europeo.
Secondo gli operatori del settore, sarà decisivo l’andamento dei prossimi mesi. Luglio e agosto potrebbero determinare la sorte di molti raccolti: il caldo potrebbe provocare maturazioni anticipate, alterando la programmazione della distribuzione e causando temporanei eccessi di alcune verdure alternati a possibili carenze.
Gli esperti ricordano infine che non tutte le colture reagiscono allo stesso modo alle alte temperature: ortaggi a foglia, cavoli e broccoli sono particolarmente vulnerabili, mentre colture come le barbabietole da zucchero mostrano una maggiore resistenza al caldo.













