K metro 0 – Parigi – L’Italia, a quanto si apprende, aderirà alla nuova iniziativa europea per la difesa anti-missili balistici dell’Ucraina, che sarà formalizzata oggi a Parigi con l’adozione di una dichiarazione congiunta sottoscritta anche da Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Svezia e Ucraina. La riunione, in programma nel pomeriggio,
K metro 0 – Parigi – L’Italia, a quanto si apprende, aderirà alla nuova iniziativa europea per la difesa anti-missili balistici dell’Ucraina, che sarà formalizzata oggi a Parigi con l’adozione di una dichiarazione congiunta sottoscritta anche da Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Svezia e Ucraina. La riunione, in programma nel pomeriggio, precederà il vertice della Coalizione dei Volenterosi, chiamato a confermare il sostegno politico, militare ed economico a Kiev e a definire il quadro delle garanzie di sicurezza per un eventuale scenario di cessate il fuoco o accordo di pace.
La prima riunione, dedicata all’Iniziativa anti-missili balistici, vedrà la partecipazione per l’Italia del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, e, fra gli altri, della ministra della Difesa francese Catherine Vautrin, del ministro della Difesa ucraino Mykhajlo Fedorov, del presidente francese Emmanuel Macron e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’obiettivo è avviare una coalizione industriale e politico-militare capace di mettere a fattor comune le capacità delle industrie della difesa dei Paesi partecipanti, con l’ambizione di sviluppare un sistema anti-balistico più funzionale ed economico rispetto a quelli oggi disponibili sul mercato. La riunione politica, sempre stando a quanto si apprende, sarà preceduta da un confronto tecnico tra gli uffici dei primi ministri, i ministeri della Difesa e rappresentanti dell’industria, con il coinvolgimento per l’Italia di Leonardo. Il dossier si inserisce in una fase in cui la difesa aerea resta una delle priorità assolute per Kiev, esposta a una pressione crescente da parte dei missili e dei droni russi contro infrastrutture energetiche, portuali, militari e civili. L’iniziativa mira dunque non solo a rafforzare la protezione immediata dell’Ucraina, ma anche a costruire una base industriale europea più autonoma nel segmento della difesa anti-balistica.
Alle 17 si terrà invece la riunione della Coalizione dei volenterosi, formato lanciato da Francia e Regno Unito e già riunitosi a Parigi lo scorso 6 gennaio con la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il nuovo incontro è pensato come un segnale di continuità politica dopo il G7 di Evian e il vertice della Nato di Ankara, considerati momenti di convergenza euroatlantica e di conferma del ruolo imprescindibile degli Stati Uniti nel sostegno all’Ucraina. I lavori saranno introdotti da Macron, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, seguiti dall’intervento di Zelensky e degli altri leader. La durata prevista è di circa 90 minuti. L’agenda sarà concentrata su due direttrici: da un lato le modalità di sostegno a Kiev, con particolare attenzione a difesa aerea, addestramento delle forze ucraine e resilienza energetica; dall’altro l’aumento della pressione su Mosca, attraverso sanzioni e contrasto alla cosiddetta flotta ombra russa. Sul tavolo ci sarà anche lo stato di preparazione della Forza multinazionale per l’Ucraina, la Mnf-U, che dopo una prossima esercitazione in Polonia in autunno, la prima di una serie a cadenza trimestrale, dovrebbe essere dichiarata pronta al dispiegamento quando matureranno le condizioni politiche per un cessate il fuoco o un accordo di pace.
Un capitolo rilevante riguarderà l’addestramento militare a favore dell’Ucraina, attraverso la Nato Security Assistance and Training for Ukraine, la missione dell’Unione europea di assistenza militare all’Ucraina (Eumam-Ua) e ulteriori iniziative bilaterali e multilaterali. In questo contesto, l’Italia confermerà l’impegno a mantenere ed eventualmente incrementare il supporto addestrativo a favore di Kiev, senza tuttavia prevedere attività sul territorio ucraino. La Coalizione discuterà inoltre il contrasto alla flotta ombra russa, considerata uno degli strumenti principali con cui Mosca aggira le sanzioni e continua a sostenere finanziariamente lo sforzo bellico. La linea indicata prevede un approccio intergovernativo e transnazionale, con il contributo della Difesa italiana attraverso operazioni navali nazionali e missioni europee come Atalanta, Aspides e Irini, in termini di monitoraggio e condivisione di informazioni entro i limiti del diritto internazionale. L’obiettivo politico resta quello di sostenere un percorso di pace articolato in tre passaggi: in primo luogo un cessate il fuoco che consenta l’avvio di negoziati sulla base dell’attuale linea di contatto; poi la costruzione di garanzie di sicurezza robuste e vincolanti per Kiev, anche attraverso il possibile dispiegamento della forza multinazionale; infine il mantenimento del congelamento dei fondi sovrani russi finché Mosca non avrà fornito riparazioni di guerra all’Ucraina.
La posizione italiana si colloca su una linea di fermo sostegno a Kiev e di pressione su Mosca, già ribadita da Meloni a Zelensky durante il vertice della Nato di Ankara. Roma insiste sulla centralità della convergenza euroatlantica tra Europa, Ucraina e Stati Uniti per definire percorsi negoziali credibili e garanzie di sicurezza efficaci. Allo stesso tempo, l’Italia sottolinea la necessità che l’Europa sia pronta ad agire con una sola voce, facendo valere al tavolo negoziale i propri interessi e le proprie sensibilità, alla luce del massiccio sostegno fornito all’Ucraina e delle sanzioni imposte alla Russia. Per l’Italia, la Coalizione dei volenterosi dovrebbe agire come fattore di coesione dell’unità europea e agevolare i percorsi negoziali, evitando iniziative che possano produrre rischi di escalation, in particolare nella fase attuale in cui la leadership russa sembra attraversare una fase di difficoltà che potrebbe tradursi nella tentazione di mettere in atto reazioni estreme.













