K metro 0 – Bruxelles – L’entrata in vigore delle nuove regole europee sui trasporti applicate dalla Spagna sta provocando gravi ritardi per gli autotrasportatori marocchini impegnati nelle rotte commerciali tra il Marocco e l’Europa. A denunciarlo è l’Associazione marocchina del trasporto stradale intercontinentale (Amtri), secondo cui numerosi camion sono fermi per giorni alle frontiere
K metro 0 – Bruxelles – L’entrata in vigore delle nuove regole europee sui trasporti applicate dalla Spagna sta provocando gravi ritardi per gli autotrasportatori marocchini impegnati nelle rotte commerciali tra il Marocco e l’Europa. A denunciarlo è l’Associazione marocchina del trasporto stradale intercontinentale (Amtri), secondo cui numerosi camion sono fermi per giorni alle frontiere e nei porti spagnoli, con il rischio di sanzioni elevate e di deterioramento delle merci deperibili. Le nuove disposizioni, entrate in vigore nel mese di luglio, estendono ai veicoli commerciali leggeri con peso compreso tra 2,5 e 3,5 tonnellate che operano nel trasporto internazionale alcuni obblighi previsti finora soprattutto per i mezzi pesanti. Tra questi figurano l’utilizzo del tachigrafo digitale per registrare i tempi di guida e di riposo degli autisti, oltre al rispetto di limiti più stringenti sugli orari di lavoro.
Secondo il presidente dell’Amtri, Amer Zghinou, le modalità di applicazione delle norme da parte delle autorità spagnole hanno generato “una situazione di crisi per gli operatori marocchini”. Gli autisti sarebbero infatti obbligati a sostare in aree di attesa autorizzate e a registrare con precisione il luogo di parcheggio prima di poter avviare le procedure doganali e di transito necessarie per l’imbarco dei camion sui traghetti diretti in Marocco. Il problema, spiega l’associazione, è che gli spazi disponibili nei parcheggi autorizzati si esauriscono rapidamente, costringendo molti conducenti a fermarsi lungo le strade pubbliche nei pressi dei porti in attesa dei controlli. Una situazione che espone gli autotrasportatori al rischio di multe superiori ai mille euro e di ulteriori penalizzazioni, tra cui l’inserimento dei veicoli nella cosiddetta “corsia rossa”, riservata a ispezioni più approfondite e con tempi di attesa più lunghi.
I rallentamenti avrebbero già provocato il blocco del traffico merci in alcuni punti strategici, con camion costretti ad attendere fino a cinque giorni prima di completare le procedure di controllo. Le conseguenze, secondo l’Amtri, sono un aumento dei costi di trasporto, il rischio di perdita delle merci fresche e un consumo dei giorni disponibili sui visti degli autisti, costretti a rimanere bloccati nei porti spagnoli. Le autorità spagnole, riferisce l’associazione, starebbero incontrando difficoltà nella gestione del nuovo sistema a causa della capacità limitata delle infrastrutture portuali e delle aree di parcheggio, già sottoposte a forte pressione.
Prima dell’introduzione delle nuove misure, le procedure doganali e di transito venivano generalmente completate poco prima dell’imbarco sui traghetti, consentendo una circolazione più fluida. La nuova crisi si aggiunge alle difficoltà già affrontate dalle imprese marocchine di trasporto internazionale, tra cui i problemi legati al rilascio dei visti per gli autisti. Per l’associazione, la combinazione di nuovi obblighi amministrativi, sovraffollamento dei porti e tempi di attesa più lunghi rischia di mettere sotto pressione un settore strategico per gli scambi commerciali tra il Marocco e l’Europa.













