K metro 0 – Parigi – Quest’anno la tradizionale parata del 14 luglio sugli Champs-Élysées ha assunto un significato che va ben oltre la ricorrenza della presa della Bastiglia. La Francia ha trasformato la propria festa nazionale in un messaggio politico rivolto all’Europa e ai suoi alleati, mettendo al centro il sostegno all’Ucraina e il
K metro 0 – Parigi – Quest’anno la tradizionale parata del 14 luglio sugli Champs-Élysées ha assunto un significato che va ben oltre la ricorrenza della presa della Bastiglia. La Francia ha trasformato la propria festa nazionale in un messaggio politico rivolto all’Europa e ai suoi alleati, mettendo al centro il sostegno all’Ucraina e il rafforzamento della cooperazione militare tra i Paesi del continente.
Come riporta l’Associated Press (AP), Emmanuel Macron ha accolto a Parigi una trentina di capi di Stato e di governo per quella che dovrebbe essere la sua ultima celebrazione del 14 luglio da presidente della Repubblica. Tra gli ospiti più attesi figurava il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, salutato con un lungo applauso al suo arrivo sulla tribuna d’onore.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato il cosiddetto “risveglio strategico dell’Europa”, un concetto che ha caratterizzato l’intera cerimonia. Ad aprire la sfilata sono stati circa 500 militari della “coalizione dei volenterosi”, i Paesi che continuano a sostenere Kiev e che stanno discutendo il futuro assetto di sicurezza dell’Ucraina.
Lungo gli Champs-Élysées hanno marciato reparti provenienti da numerosi Stati europei. Tra questi anche i soldati britannici, tornati a partecipare alla parata francese dopo oltre vent’anni. Le delegazioni ucraine sono state accolte dagli applausi più calorosi del pubblico.
Anche il cielo sopra Parigi è diventato parte del messaggio politico. Accanto agli aerei francesi hanno sorvolato la capitale velivoli militari di Italia, Germania, Regno Unito, Spagna, Polonia, Grecia, Danimarca, Croazia, Norvegia e Svezia, a testimonianza della crescente integrazione tra le forze armate europee.
Secondo Franceinfo, l’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione senza precedenti, con 7.600 militari coinvolti nella parata, oltre a migliaia di gendarmi, agenti di polizia, vigili del fuoco e operatori della sicurezza civile. Per la prima volta il pubblico ha assistito anche a una dimostrazione operativa ispirata ai moderni scenari di guerra, con esercitazioni che hanno mostrato il coordinamento tra forze di terra, aviazione, logistica e soccorso sanitario.
Alla vigilia della cerimonia, Macron aveva ribadito la necessità di proseguire nel rafforzamento delle capacità difensive francesi, sostenendo che l’Europa debba essere pronta a garantire la propria sicurezza in un contesto internazionale sempre più instabile.
La festa nazionale si è però svolta in un clima segnato anche dall’emergenza incendi. Le alte temperature e i vasti roghi che hanno colpito la foresta di Fontainebleau e altre aree del Paese hanno spinto numerosi comuni ad annullare gli spettacoli pirotecnici e i tradizionali balli dei vigili del fuoco. È rimasto invece confermato il grande spettacolo davanti alla Torre Eiffel, dove fuochi d’artificio e centinaia di droni hanno illuminato il cielo di Parigi, disegnando anche la Statua della Libertà, simbolo dello storico legame tra Francia e Stati Uniti.
Per garantire la sicurezza della giornata è stato predisposto un dispositivo eccezionale: 7.000 tra poliziotti e gendarmi, affiancati da 2.000 vigili del fuoco, sono stati schierati nella capitale e nell’area metropolitana. Un piano necessario anche per assicurare il regolare svolgimento della semifinale della Coppa del Mondo femminile tra Francia e Spagna, disputata nella stessa serata.
L’edizione 2026 del 14 luglio lascia così un’immagine destinata a restare: una celebrazione che, senza rinunciare al suo valore storico, è diventata il palcoscenico scelto da Parigi per ribadire il sostegno a Kiev e l’intenzione dell’Europa di presentarsi più unita sul fronte della sicurezza e della difesa.













