K metro 0 – Londra – Il governo del Regno Unito ha proposto un “coprifuoco” sui social media per i ragazzi di 16 e 17 anni, limitando l’utilizzo delle applicazioni da mezzanotte alle sei del mattino. La proposta segue l’annuncio del divieto di utilizzo dei social per i minori di 16 anni, misura presentata un
K metro 0 – Londra – Il governo del Regno Unito ha proposto un “coprifuoco” sui social media per i ragazzi di 16 e 17 anni, limitando l’utilizzo delle applicazioni da mezzanotte alle sei del mattino. La proposta segue l’annuncio del divieto di utilizzo dei social per i minori di 16 anni, misura presentata un mese fa dall’ex premier Starmer poco prima di rassegnare le dimissioni. Sono già sorti dibattiti sull’efficacia di questo “coprifuoco”, essendo il divieto facilmente aggirabile.
L’idea prevede che app come Instagram, TikTok e YouTube non siano disponibili nelle ore notturne per i ragazzi prossimi alla maggiore età. La ministra per la Scienza, l’Innovazione e la Tecnologia, Liz Kendall, ha dichiarato che queste misure sarebbero “fondamentali per aiutare i giovani a dormire quanto necessario, a concentrarsi sulla scuola e sull’università e a trascorrere più tempo di qualità con la famiglia e gli amici, tutti aspetti fondamentali per costruirsi una vita adulta felice, sana e appagante”.
Il governo di Londra vuole inoltre intervenire per disattivare quelle funzioni che “creano dipendenza”, come la riproduzione automatica dei contenuti o la possibilità di scorrere i video all’infinito.
Vi sono tuttavia diverse critiche al “coprifuoco” sui social media, poiché il provvedimento sarebbe facilmente aggirabile. Infatti, basterebbe semplicemente modificare le impostazioni delle singole app per eludere il divieto. Un altro ostacolo all’attuazione di queste limitazioni è rappresentato dall’utilizzo delle VPN, uno strumento digitale capace di nascondere la reale posizione di un utente.
“O pensano che i sedicenni e i diciassettenni debbano essere sui social media oppure no, ma i divieti che si possono semplicemente disattivare non serviranno a nulla”, ha affermato Laura Trott, responsabile dell’Istruzione per il Partito Conservatore britannico.
Il governo britannico sta seguendo l’esempio dell’Australia, che nel dicembre 2025 è stato il primo paese a mettere in pratica il divieto dei social per i minori di 16 anni. L’obiettivo dell’esecutivo di Londra è far approvare dal Parlamento, entro la fine del 2026, le leggi sulle limitazioni per i minori, affinché possano entrare in vigore nella primavera del 2027.













