Spagna, annuncia “misure d’urto” per sicurezza, rimpatri ed economia a Ceuta

Spagna, annuncia “misure d’urto” per sicurezza, rimpatri ed economia a Ceuta

K metro 0 – Madrid – Il ministro dell’Economia, del Commercio e delle Imprese della Spagna, Carlos Cuerpo, ha annunciato un piano di “misure d’urto” in risposta alla situazione a Ceuta causata dal massiccio afflusso di migranti, che prevede il rafforzamento della sicurezza, la gestione dei rimpatri e la “rivitalizzazione” dell’economia della città autonoma. Il

K metro 0 – Madrid – Il ministro dell’Economia, del Commercio e delle Imprese della Spagna, Carlos Cuerpo, ha annunciato un piano di “misure d’urto” in risposta alla situazione a Ceuta causata dal massiccio afflusso di migranti, che prevede il rafforzamento della sicurezza, la gestione dei rimpatri e la “rivitalizzazione” dell’economia della città autonoma.

Il ministero dell’Interno spagnolo – riferisce Nova – ha identificato finora oltre 2.500 minori a Ceuta da migliaia di migranti sono entrati illegalmente nel Paese, il 30 luglio scorso. Lo ha comunicato la ministra dell’Inclusione, della Previdenza Sociale e della Migrazione spagnola, Elma Saiz. A tre settimane dall’arrivo dei migranti, non si dispone ancora di una cifra complessiva delle persone rimaste a Ceuta, aspetto che la ministra attribuisce alla complessità della procedura, poiché ogni persona deve essere identificata e avere un fascicolo individuale.

“Le registrazioni non sono atti automatici, bisogna conoscere la storia di vita di quella persona; non è la stessa cosa per chi fugge dal proprio Paese perché la sua vita è in grave pericolo rispetto ad altri processi migratori”, ha spiegato Saiz, negando che si sia lasciato passare del tempo confidando che i migranti, come molti hanno fatto il primo giorno, sarebbero tornati in Marocco.

Il governo spagnolo ha indetto una conferenza settoriale con le comunità autonome al fine di discutere del trasferimento dei minori non accompagnati giunti in zone di tensione come Ceuta, per garantire loro una migliore assistenza, e del trasferimento di 25 milioni di euro da parte dell’esecutivo alla città autonoma per la cura dei minori. Il governo sta inoltre lavorando a un piano per riportare 500 ragazze migranti senza dover trasferire la loro tutela alle comunità.

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