K metro 0 – Berlino – La tendenza negativa, già in atto da una decina di anni, è confermata dalle ultime comparazioni internazionali. Il livello di rendimento degli studenti quindicenni in Germania non è mai stato così basso. Questo è quanto emerge dai test PISA (acronimo di Programme for International Student Assessment) l’indagine internazionale per
K metro 0 – Berlino – La tendenza negativa, già in atto da una decina di anni, è confermata dalle ultime comparazioni internazionali. Il livello di rendimento degli studenti quindicenni in Germania non è mai stato così basso.
Questo è quanto emerge dai test PISA (acronimo di Programme for International Student Assessment) l’indagine internazionale per la valutazione degli studenti promossa dall’OCSE (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).
I giovani studenti tedeschi ottengono solo punteggi nella media nello studio internazionale PISA 2025 sull’istruzione, riassunto da Chantal Ried e Luisa Billmayer di ZDFheute, il portale di informazione della Zweites Deutsches Fernsehen, la seconda rete televisiva pubblica nazionale tedesca.
Uno su tre non raggiunge le competenze in matematica e lettura, mentre uno su quattro fallisce in scienze. I test certificano la difficoltà nel comprendere testi lunghi, confrontare prezzi o interpretare grafici. E valutano la loro capacità di applicarle in situazioni quotidiane.
Non si tratta di compiti particolarmente impegnativi, sottolinea il professor Samuel Greiff, direttore scientifico dello studio PISA in Germania: “Non stiamo parlando di complicate interpretazioni poetiche, di calcolo integrale o di altre cose da ingegneria aerospaziale”. Si riferisce alle competenze di base necessarie nella vita di tutti i giorni, come estrarre informazioni da un’e-mail ufficiale o prendere semplici decisioni finanziarie.
Più di 760.000 studenti provenienti da 91 paesi hanno partecipato allo studio, tra cui circa 6.700 studenti di circa 250 scuole in Germania.
In scienze, la Germania ha ottenuto 486 punti: un risultato in linea con la media OCSE e al di sopra della media UE. Anche in lettura (465 punti) e matematica (464 punti), la Germania ha raggiunto solo il livello medio OCSE.
Nonostante una posizione media in classifica, i risultati sono i peggiori da quando sono iniziate le indagini PISA nove anni fa. Sebbene la tendenza al ribasso sia evidente anche in altri paesi OCSE, è particolarmente pronunciata in Germania, e continua ormai dal 2015 circa.
Poco più di dieci anni fa, la Germania otteneva ben oltre 500 punti. Oggi, ne ha 486. Poiché dai 20 ai 30 punti PISA corrispondono all’incirca a un anno di apprendimento, il calo è considerevole.
Ciò che i giovani sono in grado di fare oggi a 15 anni, spiega Geiger, avrebbero potuto farlo già dieci anni fa, a 13 anni.
Il contesto socio-economico influenza il successo scolastico
Secondo lo studio, quasi nessun altro paese ha un successo scolastico così fortemente influenzato dal contesto socio-economico come in Germania: solo il 2% dei giovani provenienti da famiglie socialmente svantaggiate raggiunge livelli di rendimento elevati, mentre per i giovani provenienti da famiglie privilegiate la percentuale si aggira intorno al 25%.
“Paesi come il Canada o la Norvegia hanno dimostrato che è possibile raggiungere contemporaneamente un alto livello di rendimento e una maggiore equità educativa”, spiega Greiff. A suo giudizio, un supporto precoce in ambito linguistico sarebbe fondamentale. Ma la Germania, lamenta, spesso aspetta troppo a lungo prima di riconoscere la necessità di un supporto, specialmente nella scuola per l’infanzia poiché la lingua di insegnamento costituisce la base per l’apprendimento successivo.
Il progetto di legge sulla nuova scuola dell’infanzia stabilisce che tutti i bambini in Germania debbano essere sottoposti a test linguistici e di sviluppo secondo standard uniformi fin dall’età di quattro anni.
Nonostante i risultati deludenti dei test PISA, ci sono anche aspetti positivi. Circa tre quarti dei giovani studenti tedeschi si sentono a proprio agio a scuola e dichiarano di avere un forte senso di appartenenza. Inoltre dimostrano di possedere buone competenze digitali.













