K metro 0 – Washington – Gli Stati Uniti sono chiamati alle urne martedì 3 novembre per elezioni di metà mandato che potrebbero modificare profondamente gli equilibri politici di Washington. In palio ci sono tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti, 35 seggi del Senato e 36 governatorati. Ma il significato del voto va
K metro 0 – Washington – Gli Stati Uniti sono chiamati alle urne martedì 3 novembre per elezioni di metà mandato che potrebbero modificare profondamente gli equilibri politici di Washington. In palio ci sono tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti, 35 seggi del Senato e 36 governatorati. Ma il significato del voto va oltre il rinnovo delle istituzioni: gli americani sono chiamati a esprimersi sui primi due anni del secondo mandato di Donald Trump, segnati dalle tensioni economiche interne e dalla guerra contro l’Iran.
I repubblicani controllano attualmente entrambe le camere del Congresso, ma dispongono di margini limitati. Per conquistare la maggioranza, i democratici devono ottenere un guadagno netto di tre seggi alla Camera e quattro al Senato. Una vittoria dell’opposizione anche in uno solo dei due rami del Parlamento ridurrebbe la libertà d’azione legislativa della Casa Bianca.
Secondo l’Associated Press, le competizioni decisive si concentrano soprattutto in Stati e distretti che Trump aveva conquistato nelle precedenti elezioni presidenziali. La battaglia per il Senato coinvolge, tra gli altri, Alaska, Iowa, Kansas, Maine, Michigan, Ohio e Texas, mentre alla Camera il confronto interessa numerosi collegi suburbani e aree economicamente vulnerabili.
Il tema dominante è il costo della vita. L’inflazione annua ha raggiunto il 3,7%, rispetto al 3% registrato all’inizio del secondo mandato presidenziale. L’aumento dei prezzi di carburanti, generi alimentari e assistenza sanitaria ha alimentato il malcontento degli elettori, mettendo sotto pressione i candidati repubblicani.
A pesare sul confronto è anche il conflitto con l’Iran. La guerra e le conseguenti tensioni sui mercati energetici sono diventate un argomento centrale della campagna democratica, mentre Trump difende le proprie scelte in materia di sicurezza nazionale e rivendica i risultati della sua politica migratoria.
Il presidente continua a mostrarsi fiducioso. In un’intervista televisiva rilasciata nella giornata elettorale ha sostenuto che i risultati repubblicani saranno migliori delle aspettative, insistendo sui progressi dell’economia e sul rafforzamento dei controlli alle frontiere.
I dati demoscopici descrivono tuttavia un elettorato insoddisfatto. Secondo un sondaggio AP-NORC di ottobre, il 35% degli adulti americani approva l’operato del presidente, contro il 42% registrato all’inizio del mandato. Il giudizio sulla gestione economica è ancora più critico, soprattutto per quanto riguarda il potere d’acquisto delle famiglie.
L’affluenza anticipata segnala un forte coinvolgimento. Secondo i dati dell’University of Florida Election Lab citati da Reuters, oltre 57 milioni di americani avevano già votato alla vigilia delle elezioni, superando i 46 milioni registrati nella fase anticipata delle midterm del 2022.
La giornata è accompagnata anche da tensioni sulle procedure elettorali. Il dipartimento della Giustizia ha annunciato l’invio di circa mille osservatori e funzionari in tutti i cinquanta Stati, mentre un giudice federale ha bloccato la trasmissione di elenchi di presunti elettori non cittadini alle autorità locali.
L’esito potrebbe incidere direttamente sui rapporti tra Congresso e Casa Bianca. Una maggioranza democratica alla Camera consentirebbe all’opposizione di intensificare le indagini parlamentari sull’amministrazione. Un cambiamento degli equilibri al Senato influenzerebbe anche la conferma delle nomine presidenziali.
Il voto misurerà soprattutto la tenuta del consenso politico intorno a Trump. Gli americani non eleggono un nuovo presidente, ma decidono quanto potere parlamentare concedere alla sua amministrazione per i prossimi due anni. I primi risultati arriveranno dopo la chiusura dei seggi; nelle competizioni più equilibrate, il quadro definitivo potrebbe richiedere più tempo.













