Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Speciale, Diritti e integrazione
- 4 Ottobre 2020

K metro 0 – Alto Adige – Un morto e cinque feriti è il bilancio di un incidente che si è verificato oggi domenica 15 giugno alle 5 sull’A22 del Brennero all’altezza di Bolzano Sud. Dalle prime informazioni sembrerebbe che, a provocare lo scontro, sia stata un’auto che procedeva contromano. Sul posto i vigili del
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K metro 0 – Bruxelles – Il Parlamento europeo ha votato a favore di un allentamento temporaneo delle regole sulle emissioni di CO₂ imposte alle case automobilistiche, accogliendo una misura volta a sostenere un settore in difficoltà e a riequilibrare le priorità tra transizione ecologica e competitività industriale. Con 458 voti favorevoli, 101 contrari e
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K metro 0 – Tokyo – I costruttori e fornitori giapponesi del settore automobilistico stanno intraprendendo un raro sforzo congiunto a livello di settore per rafforzare la propria competitività nei confronti dei rivali cinesi, che li hanno superati nella corsa ai veicoli intelligenti. Lo riferisce il quotidiano giapponese “Nikkei”. Asra, un consorzio che include Toyota
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K metro 0 – Parigi – Hanno approfittato della pandemia del Covid. Per aumentare i prezzi. Quando la domanda era superiore all’offerta. Questa è la prima ragione della crisi dell’industria automobilistica, secondo uno dei maggiori esperti del settore in Francia: Bernard Jullien, intervistato da Paolo Philippe e Mathieu Lehot-Couette di Franceinfo. “Se i prezzi
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K metro 0 – Adnkronos – Roma – Un albero è caduto oggi, mercoledì 12 marzo, su un’auto che stava percorrendo la via Aurelia a Roma. Sul posto, all’altezza del civico 860 in direzione del Grande raccordo anulare, sono intervenute le pattuglie del XIII gruppo Aurelio della polizia locale di Roma Capitale. La strada, fa
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K metro 0 – Agenzia Nova – Bruxelles – Le case automobilistiche europee, guidate da Volkswagen, rischiano di dover sborsare centinaia di milioni di euro ai produttori cinesi di veicoli elettrici per l’acquisto di crediti di carbonio, nel tentativo di evitare le pesanti multe previste dalle norme Ue sulle emissioni per il 2025. Lo riporta il “Financial
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