K metro 0 – Toscana – Il tedesco Eike Schmidt direttore delle Gallerie degli Uffizi contrariamente al senso di appartenenza della sua terra, senza timori, chiede al suo paese di origine, appunto, la Germania, la restituzione di un’opera considerata un capolavoro dell’artista Jan Van Huysun, opera che venne trafugata durante la Seconda guerra mondiale. Le parole
K metro 0 – Toscana – Il tedesco Eike Schmidt direttore delle Gallerie degli Uffizi contrariamente al senso di appartenenza della sua terra, senza timori, chiede al suo paese di origine, appunto, la Germania, la restituzione di un’opera considerata un capolavoro dell’artista Jan Van Huysun, opera che venne trafugata durante la Seconda guerra mondiale.
Le parole del direttore sono inequivocabili: “il quadro rubato nel 1944, ha provocato ferite ancora aperte e va restituito al legittimo proprietario, ricollocandolo perciò nella Sala Putti, di Palazzo Pitti, di Firenze”. Si tratta del Vaso di Fiori, dell’artista olandese, raffigurante una natura morta che ritrae un vaso di fiori. L’opera era nella collezione degli Uffizi in Firenze fino al suo furto avvenuto, da parte dei nazisti. Il dipinto fu acquistato da Leopoldo II, Gran Duca di Toscana per la sua collezione nel 1824.
L’opera è attualmente in possesso di una famiglia tedesca, che ha cercato di rivenderla alla galleria attraverso, intermediari, sollecitando la procura di Firenze ad aprire un’inchiesta.
Sono ancora molte le opere d’arte, da recuperare, delle quali, esiste un lungo dettagliato elenco. Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e il Nucleo Tributaria di Roma della Guardia di Finanza per l’archeologia, sono oggi considerati, i massimi esperti, in tutela e recupero di beni culturali. Il Comando Carabinieri Tpc, in particolare, con i suoi 300 super investigatori, è il corpo di eccellenza mondiale, chiamato da governi, organismi internazionali, e polizie di tutto il mondo per chiedere consigli, aiuto, interventi sul campo. In 40 anni di attività ha recuperato oltre 1,4 milioni circa di beni artistici e archeologici sottratti al nostro Paese e ad altri.
Un fatto curioso da ricordare, è capitato ad un carabiniere in vacanza a New York nel 2010, il quale, riconobbe in una galleria, una scultura romana, rubata nel 1988. Era esattamente quella, della quale, aveva visto la foto, sulla banca dati del Comando. Il capolavoro da oltre mezzo milione di euro ritornò così in Italia in pochissimo tempo.
Per il dipinto di Palazzo Pitti, ci auguriamo che la magistratura tedesca, possa dar seguito alle indagini dei colleghi fiorentini, per tutelare il patrimonio artistico mondiale.
di Alfredo Maiolese













