K metro 0 – Salerno – “Antonioni e Vitti: una storia d’amore e di cinema”, all’insegna di questa titolazione l’Associazione Tempi Moderni, d’intesa con la Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, ha allestito negli spazi del Complesso monumentale di San Michele, a Salerno, un’ampia mostra fotografica dedicata ai due grandi artisti del cinema italiano. L’inaugurazione del
K metro 0 – Salerno – “Antonioni e Vitti: una storia d’amore e di cinema”, all’insegna di questa titolazione l’Associazione Tempi Moderni, d’intesa con la Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, ha allestito negli spazi del Complesso monumentale di San Michele, a Salerno, un’ampia mostra fotografica dedicata ai due grandi artisti del cinema italiano. L’inaugurazione del percorso fotografico, avvenuta lo scorso 18 ottobre, che avrà termine il prossimo 13 novembre, intende offrire al visitatore uno spaccato della biografia artistica di entrambi, grazie alla fotografia di Enrico Appetito – longevo fotografo di scena di Antonioni – incline a raccontare, attraverso le immagini scattate, il “contemporaneo”, in particolare della Vitti, che in tali immagini ne resta plasticamente incastrato. A cornice degli scatti troviamo ampi stralci di caratteristici dialoghi che il genio del regista pone sulle labbra della indimenticata attrice, tra cui in “Deserto rosso”, dove l’attrice impersona Giuliana, nel cui dialogo viene affermato, in maniera inquietante, “c’è qualcosa di terribile nella realtà”. Osservando le foto di scena, infatti, traspare tutto il disagio della protagonista ed il suo mal di vivere e, in controluce, anche un suo passato velato di voglia farla finita (?), seppur l’idea del suicidio mai si sia imposta o sovrapposta nell’intreccio della trama cinematografica. L’idea alla base della mostra è quella di raccontare che solo il dialogo può sconfiggere il muro dell’incomunicabilità. Dialogo che suppone, tuttavia, soprattutto l’ascolto altrui. A questa mostra, comunque, gli ideatori – Maria Paola Cioffi (direttore organizzativo) e Alfonso Amendola (direttore scientifico), entrambi dell’Associazione Tempi Moderni – hanno affiancato anche una coeva e concomitante mostra denominata “ Nouvelle Vague”, con le fotografie di Raymond Cauchetier e Douglas Kirkland. Riservata, in tal caso, al “pop” che l’immaginario della Nouvelle Vague raffigura ed esprime con immagini, canzoni, promozioni, divismo e quant’altro ad essa ispirato. Mostra, quest’ultima, allestita, a sua volta, nel non lontano Palazzo Fruscione, sempre nel contesto del centro storico della città. Il sostegno a queste iniziative è stato assicurato dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, rientrando la promozione culturale, per l’appunto, tra i propri scopi statutari, come ci conferma il presidente Domenico Credentino. Il quale dichiara l’esistenza di un consistente impegno della Fondazione in tanti altri campi, tra cui il supporto ad iniziative Caritas e la vicinanza anche a giovani start up. Preannunciando, peraltro al riguardo, che il prossimo 2 dicembre il Complesso di San Michele – di proprietà della Fondazione – ospiterà l’esposizione di progetti finanziati dalla Regione Campania a 13 giovani startupper, consentendo, in tal modo, un importante scambio tra il talento giovanile e la ricerca d’innovazione imprenditoriale.
Laura Placenti.













