Tunisia: sicurezza, ministro Interno sollecita “azione congiunta Paesi arabi”

Tunisia: sicurezza, ministro Interno sollecita “azione congiunta Paesi arabi”

K metro 0 – Tunisi – Il ministro dell’Interno tunisino, Khaled Nouri, ha partecipato oggi in videoconferenza ai lavori della 43ma sessione del Consiglio dei ministri dell’Interno arabi. Nel suo intervento, il ministro tunisino ha sollecitato il “rafforzamento dell’azione di sicurezza congiunta araba per far fronte alle crescenti sfide poste dal contesto regionale e internazionale,

K metro 0 – Tunisi – Il ministro dell’Interno tunisino, Khaled Nouri, ha partecipato oggi in videoconferenza ai lavori della 43ma sessione del Consiglio dei ministri dell’Interno arabi. Nel suo intervento, il ministro tunisino ha sollecitato il “rafforzamento dell’azione di sicurezza congiunta araba per far fronte alle crescenti sfide poste dal contesto regionale e internazionale, che rappresentano una minaccia concreta per i Paesi della regione”.

Nouri ha evidenziato la necessità di intensificare “gli sforzi comuni” e consolidare “la cooperazione tra le diverse agenzie specializzate”, in particolare nella lotta contro il traffico di stupefacenti e sostanze psicotrope, la criminalità informatica, il terrorismo, la migrazione irregolare e la tratta di esseri umani. Il ministro ha inoltre richiamato l’attenzione sulla “delicatezza della situazione regionale”, affermando che “la via più efficace per affrontare le crisi resta quella della diplomazia e del dialogo costruttivo, basato sul rispetto reciproco e sugli interessi condivisi”.

In questo quadro, il ministro dell’Interno tunisino ha ribadito la posizione della Tunisia “a favore del rispetto della sovranità degli Stati, dell’integrità territoriale e del diritto internazionale, nonché della risoluzione pacifica delle controversie”. Khaled Nouri ha infine espresso “fiducia” nel fatto che “le raccomandazioni finali della sessione contribuiranno a rafforzare la cooperazione e l’azione di sicurezza congiunta araba”. 

Nel frattempo, la Francia ha respinto la richiesta di estradizione verso la Tunisia di Halima Ben Ali, figlia minore dell’ex presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali. Lo ha annunciato oggi la Corte d’appello di Parigi, competente in materia di estradizioni.

Le autorità tunisine accusano Halima Ben Ali principalmente di reati finanziari. La donna era stata fermata nell’autunno del 2025 presso un aeroporto parigino. Nel corso delle udienze sulla richiesta di consegna alle autorità tunisine, la sua legale, Samia Maktouf, aveva sostenuto che un eventuale rimpatrio della sua assistita equivarrebbe a “una condanna a morte”. 

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