K metro 0 – Teheran – Nuova giornata di fitti contatti diplomatici per il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, mentre si parla di un accordo per una possibile tregua. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha dato notizia di un colloquio telefonico tra Araghchi ed il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot, al quale
K metro 0 – Teheran – Nuova giornata di fitti contatti diplomatici per il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, mentre si parla di un accordo per una possibile tregua. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha dato notizia di un colloquio telefonico tra Araghchi ed il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot, al quale ha detto che la minaccia di Donald Trump di colpire infrastrutture civili “equivale a normalizzare crimini di guerra e genocidio e, se attuata, si troverà indubbiamente di fronte a una risposta decisiva e ampia da parte delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran”.
Fonti turche hanno poi dato notizia di una telefonata tra il ministro degli Esteri iraniano ed il collega di Ankara, Hakan Fidan, per discutere degli sviluppi della guerra e di altre questioni.
Intanto, una nave turca, la terza dall’inizio della guerra il 28 febbraio scorso, ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto il ministro dei Trasporti turco Abdulkadir Uraloglu, secondo cui, la nave Ocean Thunder, che trasportava petrolio greggio iracheno diretta in Malaysia, ha attraversato lo stretto, mentre altre otto navi di proprietà turca con 156 membri dell’equipaggio a bordo rimangono nel Golfo in attesa dell’autorizzazione a partire.













