Libano, proseguono i raid di Israele che impone “linea gialla” sul modello Gaza

Libano, proseguono i raid di Israele che impone “linea gialla” sul modello Gaza

K metro 0 – Beirut – Israele ha avvertito oggi, ha esortato i civili a non tornare in diversi villaggi di confine occupati fino a nuovo avviso, citando rischi per la sicurezza. I residenti del Libano meridionale sono stati avvertiti di non avvicinarsi alle aree vicino al fiume Litani. Inoltre secondo The Times of Israel,

K metro 0 – Beirut – Israele ha avvertito oggi, ha esortato i civili a non tornare in diversi villaggi di confine occupati fino a nuovo avviso, citando rischi per la sicurezza. I residenti del Libano meridionale sono stati avvertiti di non avvicinarsi alle aree vicino al fiume Litani. Inoltre secondo The Times of Israel, è stata registrata la prima violazione della tregua in corso fra Israele e Libano. L’aeronautica israeliana ha confermato di aver condotto nelle ultime 24 ore diversi raid nella zona sud del Paese contro militanti di Hezbollah accusandoli  di avere “violato gli accordi di cessate il fuoco”.

Tel Aviv vuole imporre in Libano una cosiddetta “linea gialla”, come fascia di sicurezza vietando il ritorno nelle aree occupate dall’esercito israeliano. La misura ricalca un modello già adottato nella Striscia di Gaza, dove la “linea gialla” delimita una zona sotto controllo militare israeliano, inaccessibile alla popolazione civile nell’ambito dell’accordo di cessate il fuoco che ha posto fine a due anni di guerra. “Il modello della ‘linea gialla’ di Gaza sarà replicato anche in Libano, hanno dichiarato funzionari militari nel corso di un briefing con la stampa.

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato ieri che le case al confine saranno demolite affermando che “qualsiasi struttura che minacci i nostri soldati e qualsiasi strada sospettata di essere (piazzata con) esplosivi deve essere immediatamente distrutta”.

La tregua non può essere unilaterale, ha affermato il Segretario di Hezbollah Naim Qassem, in una dichiarazione letta in Tv. “Non può esserci un cessate il fuoco solo da parte della resistenza, deve essere da entrambe le parti”. ha detto il leader in serata promettendo di rispondere agli attacchi israeliani contro il Libano.

Intanto il presidente libanese Joseph Aoun ha spiegato nel suo primo discorso alla nazione dopo la tregua, che i colloqui diretti con Israele non sono un segno di “debolezza” e che il Paese non è più “un campo di battaglia per le guerre di nessuno”. “Ora ci troviamo tutti di fronte a una nuova fase”, ha proseguito Aoun, aggiungendo che “è la fase di transizione dal lavoro per il cessate il fuoco al lavoro per accordi permanenti che preservino i diritti del nostro popolo, l’unità della nostra terra e la sovranità della nostra nazione”. 

Il Libano è stato trascinato nella guerra il 2 marzo, quando Hezbollah ha aperto il fuoco a sostegno di Teheran, provocando un’offensiva israeliana che con l’alibi della difesa ha ucciso oltre 2.000 civili .

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Nizar Ramadan
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