Iraq: Parlamento interrogherà ministri su presunta base segreta Israele nel deserto

Iraq: Parlamento interrogherà ministri su presunta base segreta Israele nel deserto

K metro 0 – Londra – Israele avrebbe allestito un avamposto militare “clandestino” nel deserto dell’Iraq per supportare i propri attacchi aerei nell’ultima guerra contro l’Iran e avrebbe colpito anche militari iracheni che “stavano per scoprirlo”. È quanto riferito da fonti informate sulla questione, tra cui funzionari statunitensi, al quotidiano statunitense “Wall Street Journal”. Dopo

K metro 0 – Londra – Israele avrebbe allestito un avamposto militare “clandestino” nel deserto dell’Iraq per supportare i propri attacchi aerei nell’ultima guerra contro l’Iran e avrebbe colpito anche militari iracheni che “stavano per scoprirlo”. È quanto riferito da fonti informate sulla questione, tra cui funzionari statunitensi, al quotidiano statunitense “Wall Street Journal”.

Dopo la diffusione della notizia, un funzionario iracheno ha detto al quotidiano panarabo “Al Araby al Jadeed” che il Parlamento di Baghdad convocherà i ministri della Difesa e dell’Interno per interrogarli sulla questione, insieme ai vertici della sicurezza. La posizione dell’avamposto sarebbe nel deserto di Al Nukhayb, tra le province irachene di Najaf e Anbar, a circa 80 chilometri dal confine con l’Arabia Saudita. Tuttavia, secondo una fonte della sicurezza di “Al Araby al Jadeed”, l’area sarebbe attualmente “libera” e non vi sarebbe più stanziata alcuna forza militare.

Proprio in quest’area, secondo il Comando delle operazioni congiunte dell’Iraq, il 4 marzo scorso un attacco avrebbe colpito un’unità delle forze armate irachene, uccidendo un militare e ferendone altri. L’attacco sarebbe avvenuto dopo che i media locali iracheni avevano riportato che un pastore aveva assistito ad “attività militari insolite”, inclusi elicotteri e colpi d’arma da fuoco, in un’area remota. Secondo “Wall Street Journal”, quest’attacco – attribuito a Israele – avrebbe avuto successo nel dissuadere le forze irachene da ulteriori indagini.

Secondo quanto riferito ieri da “Wall Street Journal”, citando funzionari statunitensi e altre fonti, Israele avrebbe allestito l’avamposto poco prima dell’inizio degli attacchi congiunti con gli Stati Uniti contro l’Iran, il 28 febbraio, e Washington sarebbe stata a conoscenza della sua realizzazione. La base avrebbe ospitato forze speciali, fungendo da hub logistico a supporto dell’Aeronautica militare. Nella zona sarebbero state inoltre presenti squadre di ricerca e soccorso per eventuali piloti israeliani dispersi. Dalla postazione, le forze israeliane avrebbero condotto anche una serie di operazioni contro le Forze di mobilitazione popolare (Fmp), coalizione armata integrata nell’apparato statale iracheno che comprende milizie prevalentemente sciite. Durante la guerra Usa-Israele contro l’Iran, le postazioni delle Fmp sono state colpite più volte da attacchi aerei attribuiti principalmente a Washington.

Commentando la notizia, il deputato iracheno Raad al Maliki ha accusato in un post su Facebook gli Usa di aver “ceduto lo spazio aereo iracheno durante la guerra all’occupazione israeliana”. Per Al Maliki, Washington avrebbe anche “permesso l’uso dello spazio aereo e ordinato lo spegnimento dei radar”. Il deputato ha definito la vicenda una “grave violazione che richiede un’indagine da parte di tutte le autorità di sicurezza e intelligence nazionali”.

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