K metro 0 – Roma – Alla Sala Koch del Senato, si è svolta la II edizione del “World Fair Play Day”: la Giornata internazionale ONU dedicata ai valori del rispetto, della correttezza e dell’etica nello sport e nella società. Una manifestazione svoltasi per iniziativa della Senatrice Francesca Tubetti, Segretaria della VI Commissione (Finanze e Tesoro)
K metro 0 – Roma – Alla Sala Koch del Senato, si è svolta la II edizione del “World Fair Play Day”: la Giornata internazionale ONU dedicata ai valori del rispetto, della correttezza e dell’etica nello sport e nella società. Una manifestazione svoltasi per iniziativa della Senatrice Francesca Tubetti, Segretaria della VI Commissione (Finanze e Tesoro) , e promossa dal CNIFP, Comitato Nazionale Italiano Fair Play, presieduto dal giornalista RAI e della stampa periodica Ruggero Alcanterini, e dal vicepresidente Avv. Ezio Bonanni.
“Com’è nato il FairPlay, non solo come ideale sportivo, ma anche come necessità civile?”, precisa Ruggero Alcanterini, Presidente Nazionale del CNIFP. Un grande come William Shakespeare: nella celebre “scena del balcone” in “Romeo e Giulietta”, usa una frase che parla d’ uno slancio inesauribile e di un amore che cresce donandosi. Aggiungiamo che applicata allo sport, che all’epoca stava diventando gradualmente fenomeno di massa, significa: “Più contribuisci al gioco di squadra, più ottieni risultati collettivi e personali”.
L’iniziativa ha visto la partecipazione del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, di Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, Federico Mollicone, presidente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Alberto Improda, Presidente di Overstep ONG, Gherardo Casini, Direttore dell’Ufficio di Roma del Dipartimento Affari Economici e Sociali ONU, Juri Morico, presidente OPES e membro della Giunta CONI. Poi, altre importanti figure di Pubblica amministrazione, diplomazia, imprenditoria e associazionismo privati.
Ruggero Alcanterini, Presidente nazionale del CNIFP, ha evidenziato il ruolo del Fair Play nella società contemporanea. Oggi, “rappresenta una necessità civile e culturale prima ancora che sportiva»: e il termine è utilizzato per denotare gli stessi princìpi di un tempo in ambiti diversi, specie nella politica e nel sociale. Il Comitato Nazionale Italiano Fair Play s’impegna a promuovere e divulgare, attraverso iniziative di carattere sociale, il concetto che “rispetto e lealtà sono i valori della vita”.
«Il Fair Play deve diventare un principio guida per le istituzioni e per la società», ha sottolineato l’avv. Ezio Bonanni, Vicepresidente del CNIFP, .
impegnato inoltre – da Presidente dell’ONA, Osservatorio Nazionale Amianto – nella lotta all’amianto ed altri cancerogeni. “Nella difesa della dignità della persona umana, inoltre, il Fair Play si ricollega alla tutela della salute e dell’ambiente”.
Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, ha posto l’accento sul valore della pace, in questi tempi lontana da raggiungere. Ricordando anche che, in questo 1226, il 4 ottobre cade il VII Centenario della morte di S.Francesco d’Assisi: uomo che ha precorso il moderno Fair Play, con l’importanza data, in tutta la sua vita, alla crescita complessiva e olistica dell’individuo. Abodi ha evidenziato poi la necessità di considerare la vittoria, sull’esempio degli antichi (e di altri popoli contemporanei, N.d.A.), con molto piu’ rispetto per l’avversario: insistendo sulla necessità di incrementare il processo di educazione al rispetto nelle scuole.
Federico Mollicone, presidente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha sottolineato il passaggio storico dell’inserimento dello sport nella Costituzione. “L’inserimento del diritto allo sport nell’art. 33 Cost. – ha precisato il parlamentare- ne riconosce la piena dignità tra i diritti fondamentali della persona, in coerenza coi valori personalisti e solidaristici della Carta. Esso comporta un obbligo costituzionale per la Repubblica di assicurare l’accesso effettivo e universale all’attività sportiva”. Sport e Fair Play, così, divengono componente strutturale della Nazione, contro ogni forma di discriminazione.
“L’assemblea capitolina ha emanato recentemente il “Bando del benessere” – ha ricordato Svetlana Celli, Presidente dell’ Assemblea Capitolina- che dobbiamo in tutti i modi promuovere tra i cittadini. Dobbiamo entrare nelle scuole, tra i più giovani, nell’associazionismo, superando il non rispetto e l’intolleranza. Dobbiamo insegnare proprio il rispetto per l’altro, nello spirito stesso del Fair Play.Inoltre, con modalità operativa e diretta, abbiamo voluto trasmettere i valori della Costituzione e dei Padri costituenti”.













