K metro 0 – Madrid – Sono 11 gli imputati sotto processo al Tribunale Provinciale di Badajoz in programma da oggi fino al 4 giugno. Nel mirino dell’accusa è David Sánchez, fratello del presidente del Governo, Pedro, per la sua presunta assunzione irregolare presso la Diputación di Badajoz, dove ha ricoperto il ruolo di coordinatore
K metro 0 – Madrid – Sono 11 gli imputati sotto processo al Tribunale Provinciale di Badajoz in programma da oggi fino al 4 giugno. Nel mirino dell’accusa è David Sánchez, fratello del presidente del Governo, Pedro, per la sua presunta assunzione irregolare presso la Diputación di Badajoz, dove ha ricoperto il ruolo di coordinatore delle attività dei Conservatori e poi incarichi legati alle arti sceniche.
Sul banco ci saranno anche l’ex leader del PSOE dell’Estremadura e presidente della Diputación di Badajoz Miguel Ángel Gallardo e altre nove persone.
Tutto nasce da una denuncia presentata da Manos Limpias. Secondo l’indagine, la Diputación de Badajoz, in mano ai socialisti nell’ottobre 2016, ovvero quando hanno avuto inizio i fatti oggetto del processo, ha creato appositamente un posto di lavoro per il fratello di Pedro Sánchez, David. In quel momento, il presidente del Governo e attuale leader del PSOE aveva appena rassegnato le dimissioni da segretario generale dei socialisti.
Un posto di alta dirigenza che la Diputación ha ‘ricucito’ dunque quando Pedro Sánchez non ricopriva alcuna carica, e per il quale sono stati scartati ben dieci candidati. Il fratello del leader socialista ha firmato il contratto due mesi dopo che questi aveva ripreso il controllo del partito nel maggio 2017.
Sotto accusa anche Luis María Carrero, amico personale di David Sánchez ed ex capo della Sezione di coordinamento dei centri e dei programmi di attività transfrontaliere presso la Diputación di Badajoz.
Le accuse popolari chiedono per il fratello del presidente del Governo e per Gallardo tre anni di carcere per i reati di prevaricazione amministrativa e traffico di influenze. Sostengono che il posto sia stato creato “su misura” per lui e che il processo di selezione sia stato simulato. Denunciano inoltre che le sue assenze dal posto di lavoro non siano state controllate.
Infatti, secondo le accuse dei cittadini, David Sánchez andava raramente al lavoro e non ha adempiuto ai compiti previsti. Davanti al giudice istruttore, il fratello del presidente ha ammesso di non aver avuto un ufficio.
Secondo l’atto di accusa, David Sánchez, che era “già a conoscenza” del posto che era stato “creato appositamente per lui”, si è presentato al bando e “ha sostenuto il colloquio per simulare la legittimità formale della procedura”, di cui è stato il “principale beneficiario”.
Il giudice istruttore ha ritenuto che il posto sia stato creato “su richiesta, sicuramente, di una o più persone” vicine a David Sánchez che “ne conoscevano la necessità”, il quale “in quel momento era privo di un lavoro stabile”.
D’altra parte, la Procura di Badajoz non ravvisa alcun reato e, di fatto, ha chiesto alla Corte d’Appello di archiviare il caso perché ritiene che non vi siano indizi di criminalità che consentano di attribuire la commissione dei reati di prevaricazione e traffico di influenze contestati. Ha aggiunto inoltre che l’indagine si basa solo “su congetture e ipotesi”. Pertanto, durante il processo, la Procura non formulerà alcuna accusa e chiederà l’assoluzione, così come faranno le difese.
di Sandro Doria













