Marocco-Italia: al via programma europeo da 350 milioni per sicurezza idrica

Marocco-Italia: al via programma europeo da 350 milioni per sicurezza idrica

K metro 0 – Rabat – Il governo del Marocco e i partner europei hanno formalizzato il lancio di un imponente programma a sostegno della Politica nazionale dell’acqua del Regno alawita. L’iniziativa mobiliterà circa 350 milioni di euro sotto l’egida dell’approccio “Team Europe”, unendo le risorse e le competenze dell’Unione europea (Ue), della Francia, della

K metro 0 – Rabat – Il governo del Marocco e i partner europei hanno formalizzato il lancio di un imponente programma a sostegno della Politica nazionale dell’acqua del Regno alawita. L’iniziativa mobiliterà circa 350 milioni di euro sotto l’egida dell’approccio “Team Europe”, unendo le risorse e le competenze dell’Unione europea (Ue), della Francia, della Germania e dell’Italia.

Alla cerimonia ufficiale di lancio, tenuta ieri, hanno preso parte il ministro dell’Equipaggiamento e dell’Acqua del Marocco, Nizar Baraka, l’ambasciatore d’Italia presso il Regno del Marocco, Pasquale Salzano, e i colleghi capi missione delle rappresentanze diplomatiche europee a Rabat. Lo stanziamento finanziario è destinato a modernizzare le infrastrutture idriche del Paese nordafricano, ottimizzare la gestione dei bacini idrografici e contrastare gli impatti severi dei cambiamenti climatici che colpiscono la regione.
L’intervento italiano si inserisce in un quadro geopolitico e strategico ben definito, che vede nella sicurezza e nella sostenibilità i pilastri dell’azione transnazionale. Come sottolineato dall’ambasciatore Pasquale Salzano, la gestione dell’acqua non rappresenta più soltanto una sfida ecologica, bensì “una componente essenziale della sicurezza economica, alimentare e ambientale delle nostre società”. “Il settore dell’acqua rappresenta uno degli ambiti prioritari individuati dal Piano Mattei per rafforzare partenariati fondati sullo sviluppo sostenibile, sul trasferimento di competenze e sul beneficio reciproco”, ha dichiarato il diplomatico italiano.

 L’Italia partecipa operativamente allo sforzo comune attraverso l’azione di Cassa depositi e prestiti (Cdp). L’istituzione finanziaria italiana per la cooperazione internazionale allo sviluppo conferma in questo modo la propria missione strategica, volta a finanziare progetti ad alto impatto sociale e ambientale nei Paesi partner, consolidando la proiezione di Roma come hub di sviluppo e stabilità nel Mediterraneo allargato.

Il Marocco, pur confermandosi tra le economie più dinamiche del continente africano, si trova a fronteggiare una prolungata stagione di stress idrico che minaccia la produttività agricola e l’approvvigionamento delle grandi aree urbane. Il programma quadro “Team Europe” mira proprio a mitigare tali vulnerabilità attraverso il trasferimento tecnologico e la creazione di modelli di economia circolare legati al riciclo e alla desalinizzazione delle acque.

Il coordinamento tra l’Ue e gli Stati membri (con il tandem franco-tedesco-italiano in prima linea) dimostra l’efficacia della diplomazia economica europea quando applicata a obiettivi strategici condivisi. Lo sforzo congiunto non solo consolida la solidità del partenariato bilaterale con il Marocco, ma riafferma la precisa volontà politica di cooperare per la costruzione di un quadrante mediterraneo più stabile, resiliente e prospero.

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