Kallas guiderà la delegazione europea al vertice Nato di Ankara

Kallas guiderà la delegazione  europea al vertice Nato di Ankara

K metro 0 – Ankara – L’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, la commissaria all’Allargamento Marta Kos e il commissario alla Migrazione Magnus Brunner sono oggi in Turchia per preparare il terreno in vista del vertice Nato del 7 e 8 luglio ad Ankara e rilanciare il dialogo con un alleato strategico

K metro 0 – Ankara – L’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, la commissaria all’Allargamento Marta Kos e il commissario alla Migrazione Magnus Brunner sono oggi in Turchia per preparare il terreno in vista del vertice Nato del 7 e 8 luglio ad Ankara e rilanciare il dialogo con un alleato strategico dell’Alleanza. Lo riferisce l’edizione europea di “Politico”, citando due funzionari Ue informati sulla missione. I tre rappresentanti europei incontreranno il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e potrebbero vedere anche il presidente Recep Tayyip Erdogan. Secondo i funzionari citati, Bruxelles punta a rafforzare i rapporti con Ankara esplorando le possibilità di rimuovere barriere commerciali, promuovere una maggiore integrazione economica e avanzare verso un più stretto allineamento strategico, in un contesto segnato dalle guerre in Medio Oriente e in Ucraina. Tra i dossier al centro del confronto figura anche lo sviluppo del cosiddetto Corridoio di Mezzo, la rotta commerciale che collega Asia ed Europa aggirando la Russia. Il riavvicinamento resta però complesso: il processo di adesione della Turchia all’Ue è fermo da anni e il governo Erdogan continua a essere criticato dalle organizzazioni per i diritti umani per il trattamento riservato ad alcune figure politiche, tra cui il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, in carcere dal mese di marzo del 2025 con accuse di corruzione che respinge. Il rapporto tra Bruxelles e Ankara si è ulteriormente complicato lo scorso aprile, quando la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva affermato in Germania che l’Ue dovrebbe evitare di cadere sotto “influenza russa, turca o cinese”, frase poi chiarita rapidamente da un portavoce dell’esecutivo comunitario.

Alcuni eurodeputati chiedono ora alla delegazione europea di sollevare con le autorità turche il tema dello Stato di diritto. “Il mio consiglio è: non fate il gioco di Erdogan”, ha dichiarato Nacho Sánchez Amor, eurodeputato spagnolo dei Socialisti e democratici nella commissione Affari esteri del Parlamento europeo, aggiungendo che l’Ue ha il diritto di avanzare richieste alla Turchia. Anche l’eurodeputato sloveno dei Verdi Vladimir Prebilic ha auspicato che Kallas o Kos affrontino la questione del sindaco di Istanbul e degli altri esponenti detenuti. La priorità immediata resta tuttavia il vertice Nato di Ankara. Con la guerra in Ucraina ancora in corso, le tensioni in Medio Oriente e l’esigenza europea di evitare frizioni alla vigilia del summit, i colloqui di oggi dovrebbero concentrarsi soprattutto sul rafforzamento della cooperazione pratica con la Turchia. “Una più stretta cooperazione Ue-Turchia serve a tutti noi”, ha dichiarato Kos a “Politico”, sottolineando che Bruxelles vuole muoversi con Ankara “nella direzione di maggiore stabilità e maggiore certezza nella regione più ampia”. Per Kallas, secondo un membro del suo team, l’obiettivo è individuare “la via da seguire su Iran, Siria, Gaza e sulla guerra della Russia contro l’Ucraina”. L’Alta rappresentante considera la Turchia “un partner essenziale” in materia di difesa, migrazione, commercio e stabilità regionale. Il viaggio conferma quindi la volontà dell’Ue di gestire con pragmatismo una relazione politicamente difficile, ma ritenuta cruciale per le esigenze strategiche immediate del blocco.

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