K metro 0 – Varsavia – Diritto e giustizia (Pis), partito di opposizione in Polonia, vuole che il Paese lasci il Sistema europeo di scambio delle quote di emissione (Ets). Il vicepresidente del movimento, Przemyslaw Czarnek, ha annunciato che verrà presentata una proposta di legge in tal senso. Le sue parole arrivano dopo che il
K metro 0 – Varsavia – Diritto e giustizia (Pis), partito di opposizione in Polonia, vuole che il Paese lasci il Sistema europeo di scambio delle quote di emissione (Ets). Il vicepresidente del movimento, Przemyslaw Czarnek, ha annunciato che verrà presentata una proposta di legge in tal senso.
Le sue parole arrivano dopo che il Senato ha respinto la richiesta del presidente della Repubblica, Karol Nawrocki, di indire un referendum sulla politica climatica dell’Unione europea. Ad avviso di Czarnek, con questa decisione la maggioranza ha “negato al popolo la possibilità di esprimersi sulla riduzione del prezzo dell’energia”. Parlando in conferenza stampa, Czarnek ha criticato il fatto che la politica climatica dell’Ue si basi sulla decarbonizzazione. “Per quanto riguarda la nostra energia, dobbiamo fare affidamento sul carbone. Non abbiamo scelta, queste sono le nostre risorse e l’ulteriore decarbonizzazione, questa ‘religione climatica’ dell’Unione europea, colpisce direttamente la nostra economia e tutti i polacchi”, ha sostenuto.
Czarnek aveva già parlato della necessità che la Polonia abbandoni il sistema Ets lo scorso 7 marzo, in occasione del congresso di Pis a Cracovia. In quell’occasione aveva sottolineato che uno Stato forte dovrebbe andare a Bruxelles e dichiarare che in Polonia non esiste più l’Ets, “né le energie rinnovabili, né le energie rinnovabili secondarie”.













