K metro 0 – Bruxelles – Il portavoce del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha difeso le parole con cui il primo ministro ha definito il Regno Unito una «Repubblica islamica». In un podcast con Israel Army Radio, Netanyahu ha ricordato l’incontro con il nipote di Winston Churchill, definendolo un sostenitore di Israele, e ha sostenuto
K metro 0 – Bruxelles – Il portavoce del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha difeso le parole con cui il primo ministro ha definito il Regno Unito una «Repubblica islamica». In un podcast con Israel Army Radio, Netanyahu ha ricordato l’incontro con il nipote di Winston Churchill, definendolo un sostenitore di Israele, e ha sostenuto che oggi nel Regno Unito non si trovi più lo stesso atteggiamento, arrivando a usare l’espressione «Repubblica islamica di Gran Bretagna».
Le dichiarazioni arrivano in un momento di forte tensione tra Londra e Tel Aviv. I due Paesi restano alleati storici, ma i rapporti si sono deteriorati significativamente dall’inizio della guerra a Gaza.
In un’intervista al Guardian poco prima di entrare in carica, il premier britannico Burnham aveva indicato che il Regno Unito avrebbe preso in considerazione il divieto di commercio di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania, area occupata dallo Stato ebraico sin dal 1967.
Sempre dal Medio Oriente, un attacco israeliano nel sud del Libano ha causato almeno 11 morti e nove feriti, tra cui donne e bambini. È il bilancio più grave registrato dagli accordi di giugno, che avevano contribuito a ridurre le ostilità tra Israele e Hezbollah.
Tra le altre notizie internazionali, almeno otto persone sono morte in Giappone a causa di piogge record e alluvioni. L’Onu ha inoltre lanciato l’allarme sull’impatto degli eventi meteorologici estremi, come la siccità, sulla sicurezza alimentare.
La guerra in Ucraina comincia a farsi sentire sempre più direttamente sul fronte dei carburanti in Russia. Il governo di Mosca ha ammesso venerdì che in diverse regioni del Paese la situazione delle forniture alle stazioni di servizio resta “tesa”, mentre Kiev intensifica gli attacchi contro raffinerie e infrastrutture petrolifere russe.
Le autorità marocchine hanno sventato un tentativo d’ingresso di massa nell’enclave spagnola di Ceuta. Centinaia di migranti, provenienti principalmente dall’Africa subsahariana, si erano radunati nella zona montuosa alla periferia di Fnideq (Castillejos in spagnolo), a sud-ovest della città, pronti ad attraversare illegalmente la linea di confine.
In Belgio, operai impegnati nella ristrutturazione di un edificio hanno trovato un tesoro di lingotti d’oro e monete d’oro nascosto nel muro di una cantina. In Australia prosegue invece l’indagine parlamentare sul divieto dei social media per gli under 16. In Sudan resta grave la crisi umanitaria, mentre la Spagna ha annunciato l’estensione della vita della sua principale centrale nucleare.
In Gran Bretagna, infine, Nigel Farage è stato rieletto deputato in una contestata elezione suppletiva.
Infine, una forte scossa di terremoto di magnitudo 5 ha colpito nella notte tra il 14 e 15 agosto 2026 l’area di Granada, nel sud della Spagna, con epicentro nei pressi di Alhendín. Secondo i dati aggiornati dell’Istituto Geografico Nazionale spagnolo (Ign), il sisma è stato registrato alle 1:04 ora locale ed è stato avvertito in dieci province.














