Mehriban Aliyeva: al servizio dell’umanità, per un mondo migliore. K metro 0 – Baku – Il 26 agosto ricorre il compleanno di Mehriban Aliyeva. Nata a Baku, è dal 21 febbraio 2017 Primo Vicepresidente della Repubblica dell’Azerbaigian e, dal 2004, Presidente della Fondazione Heydar Aliyev, organismo che nel corso degli anni ha sviluppato un’ampia attività nei
Mehriban Aliyeva: al servizio dell’umanità, per un mondo migliore.
K metro 0 – Baku – Il 26 agosto ricorre il compleanno di Mehriban Aliyeva. Nata a Baku, è dal 21 febbraio 2017 Primo Vicepresidente della Repubblica dell’Azerbaigian e, dal 2004, Presidente della Fondazione Heydar Aliyev, organismo che nel corso degli anni ha sviluppato un’ampia attività nei settori sociale, sanitario, educativo e culturale, estendendo la propria azione anche alla tutela del patrimonio culturale sia nazionale che internazionale.
È proprio nel campo della cultura e della conservazione del patrimonio che si è consolidato uno dei capitoli più significativi dell’attività internazionale e dell’impegno costante del Primo Vicepresidente: quello dei rapporti tra Azerbaigian e Santa Sede. Una collaborazione che, nel tempo, ha assunto una dimensione che va oltre la diplomazia tradizionale, intrecciando restauri, ricerca, valorizzazione del patrimonio cristiano e dialogo interreligioso.
In un paese come l’Azerbaigian, in cui dialogano fedi religiose diverse in armonia e pacifica coesistenza e in cui è possibile vedere una accanto all’altra una chiesa cattolica, una moschea ed una sinagoga, le relazioni con la Santa Sede hanno assunto di anno in anno una rilevanza sempre maggiore, così come sempre più ampia è stata la portata dei vari progetti, collocati nell’impegno, come affermato dalla stessa Aliyeva, di “garantire che il patrimonio culturale non sia solo tutelato, ma compreso come fondamento per la pace, la fiducia, la dignità umana”.
Si ricorda in questo contesto il progetto delle catacombe dei Santi Marcellino e Pietro, di cui la Presidente della Fondazione seguì personalmente l’avanzamento, visitando il sito restaurato nel giugno 2014, e il 23 febbraio 2016 partecipò alla cerimonia di inaugurazione. L’intervento, realizzato con tecniche e tecnologie moderne, venne salutato come un originale contributo proveniente da un Paese musulmano alla conservazione di uno dei patrimoni più importanti della cristianità.
Il rapporto con il Vaticano si sviluppò parallelamente attraverso incontri ai massimi livelli. Nel giugno 2014, in qualità di presidente della Fondazione, Mehriban Aliyeva incontrò Papa Francesco, discutendo dell’ampliamento della cooperazione nella conservazione del patrimonio culturale. Nel febbraio 2016, durante una nuova visita in Vaticano, partecipò anche alle iniziative legate ai restauri e visitò il Museo Pio-Clementino, dove la Fondazione aveva sostenuto il restauro della statua di Giove Verospi; nello stesso ambito furono sottoscritti accordi per ulteriori interventi, compresi lavori nella Sala Sistina.
Nel settembre 2018, il Primo Vicepresidente tornò in Vaticano per una serie di incontri, tra cui quello con Papa Francesco e quello con il Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin. Pochi giorni dopo partecipò a Roma all’inaugurazione delle catacombe di San Sebastiano, restaurate dalla Fondazione: i lavori erano iniziati nel 2016.
La collaborazione è proseguita con la Basilica di San Pietro: nel 2019 la Fondazione Heydar Aliyev e la Basilica sottoscrissero un accordo per il restauro del bassorilievo raffigurante l’incontro tra papa Leone I e Attila e del mausoleo di Tullius Zetus nella necropoli della basilica. I lavori sono stati completati con successo.
Un ulteriore capitolo riguarda la Biblioteca Apostolica Vaticana: nel 2013 e nel 2014, con il sostegno della Fondazione, furono restaurati e digitalizzati 75 manoscritti di particolare rilievo per la storia e la cultura dell’Azerbaigian.
Nell’ottobre 2025 Mehriban Aliyeva ha compiuto la sua sesta visita in Vaticano in quattordici anni. In quell’occasione ha partecipato all’inaugurazione del progetto di restauro delle catacombe di Commodilla, frutto di un accordo del 2021, e ha visitato la Basilica di San Paolo fuori le Mura e San Pietro per seguire altri interventi sostenuti dalla Fondazione. Ha inoltre incontrato Papa Leone XIV e rappresentanti delle istituzioni vaticane, e inaugurato formalmente gli uffici dell’Ambasciata dell’Azerbaigian presso la Santa Sede.
Proprio nel 2025 i settori di cooperazione tra Santa Sede e Azerbaigian si sono arricchiti di un importante nuovo tassello: un accordo di cooperazione in ambito sanitario tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il Ministero della Salute dell’Azerbaigian e la Fondazione.
Per il contributo allo sviluppo della cultura e per i rapporti con le istituzioni della Santa Sede, nel 2020 Mehriban Aliyeva ha ricevuto la Dama di Gran Croce dell’Ordine Piano, massimo riconoscimento pontificio concesso ai laici dalla Santa Sede.
Il Profilo di Mehriban Aliyeva si colloca all’incrocio tra il ruolo istituzionale di Primo Vicepresidente e quello, ormai ventennale, alla guida della Fondazione Heydar Aliyev. Nel rapporto con la Santa Sede, il filo conduttore di queste iniziative è una diplomazia costruita non soltanto attraverso incontri istituzionali, ma anche attraverso la cultura, la conservazione del patrimonio e il dialogo tra religioni e civiltà.
Ambasciatore Ilgar Mukhtarov













