Emma Bonino, Mattarella: “Punto di riferimento non solo in Italia”. Meloni: “Voce forte e riconoscibile”

Emma Bonino, Mattarella: “Punto di riferimento non solo in Italia”. Meloni: “Voce forte e riconoscibile”

K metro 0 – Roma – Morta Emma Bonino, storica leader radicale e protagonista per decenni della politica italiana ed europea. La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerose reazioni nel mondo politico: tra i primi messaggi di cordoglio ad arrivare, quello della premier Giorgia Meloni: “Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile

K metro 0 – Roma – Morta Emma Bonino, storica leader radicale e protagonista per decenni della politica italiana ed europea. La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerose reazioni nel mondo politico: tra i primi messaggi di cordoglio ad arrivare, quello della premier Giorgia Meloni: “Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”, ha scritto sui social.

Commosso il ricordo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.“La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”. “Negli ultimi anni -ricorda il Capo dello Stato- la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”.

“Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti”, scrive in un post su X il ministro degli Esteri e vice premier, Antonio Tajani. “Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

“Tutto il Parlamento era legato” a Emma Bonino, ha sottolineato Ignazio la Russa, ricordando in aula la leader radicale nel giorno della sua scomparsa. “Aveva l’autorevolezza e la capacità di imprimere la sua azione politica di coerenza e linearità che l’hanno contraddistinta per tuta la vita”, ha spiegato il presidente del Senato sottolineando: “Le sue battaglie sono sempre state sentite profondamente e hanno portato al riconoscimento degli amici ma anche degli avversari”. La Russa ha ricordato, tra l’altro, l’incontro con Papa Francesco: “Un momento toccante e significativo della realtà umana e politica di Emma Bonino”.

Per il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, “con Emma Bonino scompare una donna battagliera, una politica al servizio di istituzioni nazionali e internazionali, schierata spesso su fronti ideologici nettamente avversi alla sensibilità del riformismo conservatore. Eppure sempre degna del massimo rispetto e della giusta considerazione culturale. La sua vicenda umana e politica è destinata a restare in primo piano nella memoria della Repubblica”.

“Mi addolora profondamente la scomparsa di Emma Bonino. Storica leader del Partito Radicale, sempre al fianco di Marco Pannella, Emma ha ricoperto tutti i più prestigiosi incarichi politici e parlamentari italiani ed europei (deputata, senatrice, più volte ministro, commissaria Ue), ma soprattutto ha rappresentato il volto, fermo e femminile, delle più importanti battaglie radicali, liberali e libertarie con a tema e per faro sempre i diritti civili, umani e politici delle persone e, in particolar modo, delle donne. Non sempre ho condiviso tutte le sue battaglie, ma il suo impegno proficuo e assiduo in campagne e referendum mi ha sempre colpito ammirato. Ricordo, e qui senza alcuna partigianeria, il suo costante interesse e la sua lotta per una giustizia giusta, per i diritti degli imputati e del Diritto. Ci univa, come per Raffaele Costa, scomparso anche lui oggi, l’amore per la nostra terra di origine, la provincia di Cuneo e le sue persone, silenziose, laboriose, determinate, serie. Che la terra ti sia lieve, cara Emma”, scrive in un post su X, il ministro della Difesa Guido Crosetto.

“Emma Bonino ci ha lasciati. Ci mancherà il suo esempio di militante per la libertà e di leader italiana e europea. Voleva sempre cambiare le cose. E qualche volta ci è riuscita. Buon viaggio Emma”, le parole di Paolo Gentiloni.

Mentre Carlo Calenda scrive:“E’ mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese. È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia”.

Mentre Matteo Renzi, ricordandola in aula al Senato dice: “La sua figura sarà studiata lungo, la donna dei diritti e dell’aborto. Una donna che riesce ad avere un profilo attento alle battaglie femminili in tutto il mondo”. “Ciascuno di noi ha ricordi personali, con lei i rapporti personali hanno avuto degli alti e bassi, ma tutti ricordiamo la sua straordinaria capacità di leggere la politica come vocazione laica al servizio di tutti. Il messaggio di fondo è Emma Bonino che nel giugno del 2024, candidata con la lista Stati Uniti d’Europa, viene chiudere un comizio in piazza. A quella piazza ha affidato il messaggio finale, fedele cittadina europea e convinta che gli Stati Uniti d’Europa non sono un sogno irraggiungibile ma un obiettivo per cui continuare a combattere”.

“La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica”, dice Elly Schlein. “Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione. Durante l’intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l’affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli -prosegue la segretaria del Pd-. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l’Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve”.

“Da Emma Bonino mi hanno diviso molte prese di posizione. Le riconosco tuttavia il coraggio, la forte idealità e la grande coerenza con cui ha sempre sostenuto le proprie convinzioni. Qualità che meritano rispetto, anche quando le idee e le posizioni sono diverse”, scrive in una nota il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

“Con Emma Bonino se ne va un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese, una donna coraggiosa che ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà, dei diritti civili e della dignità delle persone”, dice Angelo Bonelli. “Insieme a Marco Pannella è stata protagonista di una stagione politica straordinaria, capace di scuotere e cambiare profondamente l’Italia. Le battaglie radicali, dal divorzio all’aborto fino alle grandi campagne referendarie e per i diritti umani, hanno prodotto conquiste civili e sociali che hanno reso il nostro Paese più libero, moderno e giusto -prosegue – Ho conosciuto Emma Bonino, insieme a Marco Pannella, agli inizi degli anni ’90, quando a Ostia si aprì una stagione di importanti cambiamenti. Ricordo poi le riunioni in via di Torre Argentina, momenti di confronto politico che porto con me”. “Oggi provo un grande dolore. Alla sua famiglia, alle persone che le sono state vicine e a tutta la comunità radicale va il mio abbraccio più affettuoso. Ciao Emma, l’Italia ti deve molto”, conclude il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.

Clemente Mastella ricorda che “cominciammo insieme, eletti per la prima volta alla Camera nel 1976. Con Emma Bonino è stato un percorso parallelo che si è congiunto poi anche nel Governo Prodi, dove lei guidava il dicastero delle Politiche europee e io ero Guardasigilli. La sua formazione culturale, di carattere laico nello spirito tipico radicale e pannelliano, era diversa dalla mia, ma ci ritrovammo sulla necessità della clemenza, dell’indulto, nella comune convinzione che la dignità umana e la salvaguardia dei diritti costituzionali e morali dei detenuti fosse patrimonio della Repubblica capace di unire cultura cattolica e laica”. “La politica – aggiunge – perde una donna tenace, colta e con un respiro internazionale non comune che ha tradotto in un europeismo intelligente. Mi unisco al dolore dei familiari e degli amici”.

“Emma Bonino. Inchiniamoci a una donna che ha combattuto per i diritti e per l’Europa. E a una persona che ha affrontato una lunga malattia con una forza e una dignità senza pari”, scrive Pier Luigi Bersani sui social.

Il portavoce del gruppo Ppe nel Parlamento Europeo Pedro Lopez de Pablo ha fatto le sue “condoglianze all’Italia, perché stamani – ha detto poco fa durante il briefing pre-plenaria a Bruxelles – abbiamo perso Emma Bonino, già componente di quest’Aula ed ex commissaria europea. L’ho conosciuta personalmente: era una grande europea”, ha concluso.

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