La CDU resta fuori dal parlamento del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Il cancelliere promette di proseguire con le riforme, mentre nei due Länder cominciano le trattative per formare i governi. K metro 0 – Berlino – Per Friedrich Merz, la notte elettorale di domenica 20 settembre ha prodotto due sconfitte diverse e un unico problema politico. Nel
La CDU resta fuori dal parlamento del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Il cancelliere promette di proseguire con le riforme, mentre nei due Länder cominciano le trattative per formare i governi.
K metro 0 – Berlino – Per Friedrich Merz, la notte elettorale di domenica 20 settembre ha prodotto due sconfitte diverse e un unico problema politico. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Alternative für Deutschland è diventata il primo partito con il 38,2% dei voti, mentre la CDU del cancelliere non ha raggiunto la soglia necessaria per entrare nel parlamento regionale. A Berlino ha vinto Die Linke, con il 25,7% dei secondi voti, davanti ai conservatori. Sono risultati ufficiali ancora provvisori, ma sufficienti a misurare la portata della battuta d’arresto.
Nel Land affacciato sul Baltico, AfD ha ottenuto 32 dei 71 seggi. La SPD della governatrice uscente Manuela Schwesig ne avrà 29; Die Linke e Verdi cinque ciascuno. Il primato di AfD non le assicura dunque il governo. Gli altri partiti continuano a escludere un’alleanza con la formazione di estrema destra e, per costruire una maggioranza, la SPD potrebbe cercare un accordo con sinistra e Verdi. Saranno i negoziati, non la sola graduatoria dei voti, a decidere chi guiderà il Land.
A Berlino, invece, la vittoria della sinistra apre la strada a una possibile maggioranza con SPD e Verdi. La CDU si è fermata al 18,8% dei secondi voti; AfD ha raggiunto il 16,3%. La capitale e il Meclemburgo-Pomerania Anteriore hanno premiato partiti differenti, ma in entrambi i casi hanno reso più complicata la posizione dei conservatori.
Merz ha definito il risultato un «disastro» e ha detto di voler andare avanti con le riforme. Il voto, però, indica quanto sia difficile trasformare quella promessa in consenso. Il caro vita e l’incertezza economica hanno attraversato entrambe le campagne. Nella capitale Die Linke ha puntato sulla scarsità di case a prezzi accessibili; nel Nordest AfD ha insistito, fra l’altro, sul costo dell’energia e sul ritorno al gas russo. Sono proposte politiche sulle quali gli elettori si sono confrontati, non soluzioni già messe alla prova.
La prima conseguenza sarà visibile nei parlamenti regionali, quando i partiti proveranno a formare maggioranze. Quella nazionale richiederà più tempo per essere valutata. Merz resta cancelliere, ma esce da queste elezioni con una domanda più urgente davanti: come recuperare gli elettori che la CDU sta perdendo, mentre la competizione politica si sposta verso gli estremi.













