K metro 0 – Praga – La firma del Piano d’Azione Italia-Repubblica Ceca 2026-2030 segna la parte centrale della visita ufficiale della premier Giorgia Meloni a Praga. Un’intesa, secondo quanto riferiscono fonti italiane, destinata a definire il quadro della collaborazione tra i due Paesi nei prossimi anni e a trasformare una crescente sintonia politica in
K metro 0 – Praga – La firma del Piano d’Azione Italia-Repubblica Ceca 2026-2030 segna la parte centrale della visita ufficiale della premier Giorgia Meloni a Praga. Un’intesa, secondo quanto riferiscono fonti italiane, destinata a definire il quadro della collaborazione tra i due Paesi nei prossimi anni e a trasformare una crescente sintonia politica in un’agenda concreta di cooperazione, sul piano bilaterale e su quello europeo. Su invito del primo ministro ceco Andrej Babis, la presidente del Consiglio sarà oggi nella Repubblica Ceca accompagnata dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. La missione arriva in una fase di progressivo rafforzamento dei rapporti tra Roma e Praga, caratterizzati da una convergenza sempre più ampia su alcuni dei principali dossier dell’Unione europea e da significative opportunità di collaborazione economica e industriale. Il nuovo Piano d’Azione abbraccia un ventaglio ampio di settori: dalla cooperazione politica ed economica alla difesa e alla sicurezza, dalle infrastrutture alla ricerca e all’innovazione, fino alla migrazione e alla competitività. L’obiettivo è dare struttura e continuità a un partenariato che può contare su solide complementarità tra i due sistemi produttivi e sulla presenza di numerose imprese italiane sul mercato ceco.
Proprio la dimensione economica e industriale avrà un ruolo centrale nei colloqui. Energia, tecnologie avanzate, difesa e infrastrutture sono tra i comparti nei quali Roma e Praga vedono margini per nuovi investimenti e partnership di lungo periodo. In questa prospettiva, sottolineano le fonti, anche il rafforzamento dei collegamenti infrastrutturali e dei trasporti tra il Mediterraneo e l’Europa centrale può diventare un elemento strategico di una cooperazione destinata ad allargarsi. Alla firma del Piano si accompagnerà inoltre il lancio dell’Anno della Cultura Italia-Repubblica Ceca 2027-2028, con un calendario di iniziative pensato per valorizzare i legami storici e culturali tra i due paesi e rafforzare ulteriormente i rapporti tra le rispettive società.
Ma la visita di Meloni a Praga guarda anche oltre il rapporto bilaterale. Al centro del confronto con Babis ci saranno infatti le principali priorità dell’agenda europea, in vista del Consiglio europeo di ottobre. Competitività, energia e capacità industriale saranno alcuni dei temi sui quali Italia e Repubblica Ceca intendono cercare una posizione comune, in una fase nella quale entrambe sottolineano la necessità di rafforzare la capacità dell’Europa di produrre, investire e competere sui mercati internazionali. Da qui nasce anche il lavoro congiunto sul caro energia e sul funzionamento del sistema Ets, con l’obiettivo di arrivare a proposte operative da sottoporre ai leader europei. Roma e Praga intendono concentrarsi, tra l’altro, sulla gestione della Market Stability Reserve, sulla tutela dei settori industriali maggiormente esposti ai costi energetici e sulla trasmissione del prezzo della CO₂ sui mercati elettrici. Sul tavolo anche una maggiore flessibilità nell’applicazione di alcuni vincoli regolatori europei legati all’approvvigionamento energetico e un rafforzamento dei meccanismi di trasparenza e controllo sul mercato delle quote.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al futuro dell’Ets2, il nuovo sistema destinato a interessare dal 2028 i settori del trasporto stradale e degli edifici. Italia e Repubblica Ceca intendono valutare l’opportunità di riconsiderarne i tempi di entrata in vigore, alla luce dell’impatto che un ulteriore costo del carbonio potrebbe avere su famiglie e imprese. Sul fronte europeo, il confronto riguarderà inoltre il prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione, con particolare attenzione alla politica di coesione e alla Politica agricola comune. Italia e Repubblica Ceca fanno entrambe parte degli “Amici della Coesione” e condividono l’interesse a preservare un adeguato sostegno europeo agli investimenti e allo sviluppo dei territori. Un altro terreno di convergenza sarà quello migratorio. Roma e Praga hanno sviluppato negli ultimi anni una posizione sempre più vicina sulla gestione dei flussi e sulla necessità di rafforzare la dimensione esterna della politica europea, tema destinato a rimanere centrale nel confronto tra gli Stati membri.
La visita di Meloni in Repubblica Ceca entrerà nel vivo nella serata di oggi. Intorno alle 19, la premier arriverà presso l’Ufficio del Governo della Repubblica Ceca, dove sarà accolta dal primo ministro Babis. A seguire, i due leader avranno un colloquio tête-à-tête, occasione per un confronto sui principali temi al centro della visita e sulle prospettive di collaborazione tra Italia e Repubblica Ceca. Al termine dell’incontro, alle 19:30 circa, Meloni e Babis rilasceranno dichiarazioni alla stampa in italiano e in ceco, con traduzione simultanea. La serata proseguirà con una cena di lavoro offerta dal primo ministro ceco in onore della presidente del Consiglio italiana.













