K metro 0 – Londra – Il primo ministro britannico, Andy Burnham, ha annunciato che presenterà al Paese “diverse opzioni” sul futuro dei rapporti tra Regno Unito e Unione Europea in vista del vertice tra le parti previsto entro la fine dell’anno. “La Brexit ha fatto più male che bene. Dobbiamo ripristinare un livello più
K metro 0 – Londra – Il primo ministro britannico, Andy Burnham, ha annunciato che presenterà al Paese “diverse opzioni” sul futuro dei rapporti tra Regno Unito e Unione Europea in vista del vertice tra le parti previsto entro la fine dell’anno. “La Brexit ha fatto più male che bene. Dobbiamo ripristinare un livello più alto di crescita e prosperità per la Gran Bretagna”, ha dichiarato Burnham nel suo intervento di ieri al congresso annuale del Labour.
In quello che è stato il suo primo discorso da leader, Burnham ha sottolineato la necessità di definire un rapporto di lungo periodo con l’Unione Europea, che resta il principale mercato del Regno Unito. “Non potremo garantire alla Gran Bretagna il percorso chiaro di cui ha bisogno per affrontare il resto di questo secolo finché non avremo definito un rapporto di lungo periodo con quello che resta il nostro principale mercato”, ha detto, promettendo di presentare le sue proposte per il “rapporto di lungo periodo del Regno Unito con i nostri partner europei”.
Macron: “Un possibile ritorno? Sareste i benvenuti”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito il possibile ritorno ”un’ottima notizia e un’ottima decisione”. “La Brexit è la più grande bugia degli ultimi 30 anni”, ha proseguito il capo dell’Eliseo, aggiungendo che il Regno Unito sarebbe il ”benvenuto” se rientrasse a far parte dell’Unione europea.
”Chi diceva ‘Saremo più ricchi’, dieci anni dopo si ritrova con otto punti percentuali di Pil in meno. ‘Risolveremo il problema dell’immigrazione’, ora è più complicato di prima”. E, conclude, “vinceremo anche sulla questione del commercio internazionale'”.
L’apertura del premier britannico Andy Burnham al possibile rientro del Regno Unito nell’Unione europea è di per sé una risposta alle tesi dei partiti euroscettici. Lo dice all’Adnkronos Veronika Cifrová Ostrihonová, eurodeputata slovacca del gruppo Renew e membro della Delegazione del Parlamento europeo per i rapporti con il Regno Unito. “La situazione attuale e l’esperienza del Regno Unito rappresentano anche una risposta al sentimento euroscettico, perché dimostrano che lasciare l’Ue non è una soluzione semplice ai problemi, come spesso suggeriscono i partiti euroscettici”, rileva.
L’eurodeputata afferma di non essersi sorpresa del fatto che il Regno Unito stia nuovamente discutendo opzioni considerate tabù solo pochi anni fa. Del resto, “i sondaggi di lungo periodo mostrano che la maggior parte dei britannici giudica oggi negativamente la Brexit e sostiene legami più stretti con l’Ue”. Questo riavvicinamento “si sta già delineando nella pratica, dal ritorno della Gran Bretagna al programma Erasmus+ nel 2027 ai negoziati su una cooperazione economica più stretta”, aggiunge, evidenziando di credere che l’Ue “è la nostra casa comune”.













