K metro 0 – Roma – Giornata di tensione in tutta Italia per le manifestazioni in programma da Milano a Roma, passando per Napoli, Bari e Palermo. In attesa dell’inizio dei cortei, con le piazze blindate e i negozi che corrono ai ripari in vista di possibili disordini, già in mattinata ci sono state da
K metro 0 – Roma – Giornata di tensione in tutta Italia per le manifestazioni in programma da Milano a Roma, passando per Napoli, Bari e Palermo. In attesa dell’inizio dei cortei, con le piazze blindate e i negozi che corrono ai ripari in vista di possibili disordini, già in mattinata ci sono state da parte della Polizia di Stato oltre 150 perquisizioni tra Milano e Monza e in altre 20 città, principalmente in Lombardia, dopo gli episodi di violenza del fine settimana scorso.
Le perquisizioni guardano in particolare universitari, ma anche liceali, giovani e giovanissimi. Da quanto si apprende i controlli sono nati da una chat Whatsapp, recuperata nel cellulare di una persona indagata per la guerriglia urbana dello scorso fine settimana, con alcuni messaggi ritenuti minacciosi o per presunte indicazioni organizzative riguardanti il corteo di oggi.
Fine settimana di cortei a Roma, dove sono previste quattro manifestazioni in diversi punti della città, con conseguenti modifiche al traffico e possibili disagi. Occhi puntati, in particolare, sulla protesta convocata dal Movimento 17 ottobre, in origine prevista alle 15 al Circo Massimo. Il movimento ha però deciso di annullare il punto di ritrovo, annunciando sui social una nuova strategia per le manifestazioni organizzate nella Capitale e in altre città italiane. “Alle 14:30 in punto, in ogni città comunicheremo tre concentramenti – spiegano gli attivisti in un comunicato -. Tre punti distinti per città, resi noti solo mezz’ora prima. Nessun luogo anticipato, nessuna soffiata, nessun cordone già pronto”. Alle 15:30, invece, “comunicheremo la piazza finale – spiega il movimento -. I tre concentramenti si muoveranno in corteo verso il punto indicato, per ritrovarsi insieme in un’unica grande piazza”. Un’altra manifestazione non preavvisata è prevista sempre alle 15 a piazza del Popolo.
Sempre alle 15, ci sarà invece una manifestazione preavvisata e promossa dalla campagna nazionale “Fuori l’Italia dalla guerra”, a cui sono attese circa 10 mila persone, e che da piazza della Repubblica arriverà a via dei Fori Imperiali. Lo stesso percorso Repubblica-Fori Imperiali, verrà seguito domenica per un’altra manifestazione che si terrà dalle 14 alle 17:30. Domattina, invece, nel quartiere Prati ci sarà il corteo promosso da Gioventù nazionale. All’iniziativa è prevista la partecipazione di 700 persone, che da piazza della Libertà sfileranno fino a piazza Risorgimento, passando lungo via Cola di Rienzo.
Nella Capitale è scattato il piano sicurezza illustrato nel corso di un tavolo tecnico nella sede della Questura. Il piano prevede un rafforzamento dei controlli sul territorio, con particolare attenzione al centro storico e ai siti che si prestano ad aggregazioni massive di persone. Intensificato da giorni anche il monitoraggio degli ambienti osint, in particolare connessi alle piattaforme social, al fine di captare eventuali contenuti utili alla lettura delle dinamiche dell’ordine pubblico. Nel dettaglio, secondo quanto riferisce la Questura “l’attenzione è rivolta anche ad ambienti – tra cui anche quelli ‘sportivi’ – idonei a catalizzare forme di ‘contro-mobilitazioni’. Il tutto sarà integrato con il supporto aereo garantito dai droni e velivoli “che concorreranno, dall’alto, all’intercettazione di eventuali gruppi di persone potenzialmente controindicati ai fini della gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica”.
Oltre agli agenti della polizia di Stato e i carabinieri, saranno circa 300 gli agenti della polizia locale impiegati nei dispositivi di vigilanza e viabilità connessi alle principali manifestazioni previste tra sabato e domenica, con un rafforzamento delle attività lungo i percorsi dei cortei e nelle aree maggiormente interessate da possibili criticità e dalle modifiche alla circolazione. A questo dispositivo si aggiunge l’impegno di ulteriori centinaia di unità dei vigili urbani per garantire i necessari servizi di vigilanza sul territorio, compresi quelli predisposti in occasione della partita di calcio tra la Lazio e il Parma, in programma alle 20:45 allo Stadio Olimpico e valevole per l’ottava giornata di Serie A, nonché di altri eventi in programma nella Capitale.
Dalla Puglia, alcuni negozi di grandi marchi nazionali di via Sparano, la più nota e frequentata strada dello shopping di Bari, hanno provveduto ieri sera a blindare le vetrine degli esercizi commerciali proteggendole con delle assi di legno per timore di danni derivanti dalle manifestazioni di proteste preannunciate per il pomeriggio. In qualche caso hanno svuotato gli espositori. Altri commercianti e titolari di negozi locali si sono detti più fiduciosi annunciando di avere intenzione di tenere aperti gli esercizi.
All’inizio su alcuni gruppi social erano state preannunciate per il primo pomeriggio di oggi due possibili luoghi di concentramento dei manifestanti: piazza Umberto e piazza del Ferrarese. Poi, come è avvenuto nel resto d’Italia, i luoghi di concentramento sono stati revocati e saranno resi noti poco prima dell’inizio dei possibili cortei. Prefettura e Questura hanno preannunciato misure di sicurezza consistenti. Nel gruppo social, poi chiuso, ‘Rivolta Bari 23 ottobre sarebbero stati programmati, secondo l’ipotesi investigativa, assalti in via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele.













