K metro 0 – Baku – A Baku ha preso il via il VII Forum mondiale sul dialogo interculturale, un importante appuntamento internazionale dedicato alla promozione della comprensione reciproca, della convivenza pacifica e della cooperazione tra culture e religioni. Alla cerimonia inaugurale ha partecipato il Presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, che ha pronunciato un discorso incentrato
K metro 0 – Baku – A Baku ha preso il via il VII Forum mondiale sul dialogo interculturale, un importante appuntamento internazionale dedicato alla promozione della comprensione reciproca, della convivenza pacifica e della cooperazione tra culture e religioni. Alla cerimonia inaugurale ha partecipato il Presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, che ha pronunciato un discorso incentrato sul ruolo del dialogo interculturale, sui valori del multiculturalismo e sul crescente rilievo internazionale del Paese.
Il Forum riunisce oltre 2.000 partecipanti registrati e più di 500 ospiti provenienti da oltre 100 Paesi, confermandosi una piattaforma di confronto tra rappresentanti istituzionali, organizzazioni internazionali ed esponenti di diverse realtà culturali e religiose.
Nel suo intervento, il Presidente Ilham Aliyev ha sottolineato che le relazioni interculturali e interreligiose occupano una posizione prioritaria nell’agenda internazionale. L’Azerbaigian, grazie alla sua collocazione geografica tra Europa e Asia, ha storicamente svolto il ruolo di ponte tra civiltà differenti. Una tradizione che si fonda su secoli di convivenza tra comunità diverse e sulla salvaguardia dei principi di tolleranza etnica e religiosa.
Il Presidente ha evidenziato come l’armonia sociale rappresenti uno dei principali fattori alla base della stabilità e dello sviluppo del Paese. In Azerbaigian, ha affermato, i rappresentanti dei diversi gruppi etnici e delle varie confessioni religiose godono di pari diritti costituzionali e convivono in uno spirito di solidarietà, rispetto reciproco e comprensione. In questo contesto, il concetto di azerbaigiana assume un valore fondamentale, poiché costituisce un elemento di identità nazionale capace di riunire tutte le comunità del Paese.
Il Capo dello Stato ha inoltre ribadito che la tutela del multiculturalismo e la promozione di una convivenza inclusiva sono condizioni essenziali per il successo di una società. La costruzione di ponti, anziché di muri, rappresenta infatti uno dei principi centrali della politica statale dell’Azerbaigian e una delle basi del suo impegno nei confronti della comunità internazionale.
Un altro tema significativo del discorso ha riguardato il percorso compiuto dall’Azerbaigian dopo il ripristino della propria indipendenza. In occasione del 35º anniversario dell’indipendenza, celebrato nel 2026, il Presidente Ilham Aliyev ha ricordato i progressi raggiunti dal Paese nel corso di questi decenni. L’Azerbaigian è riuscito non soltanto a preservare le proprie tradizioni e il proprio stile di vita, ma anche a rafforzarli, accompagnando questo processo con una crescita economica e sociale significativa.
Il Presidente ha descritto un percorso di trasformazione che ha condotto il Paese dalla distruzione, dall’occupazione e dalla povertà diffusa verso lo sviluppo e il progresso, sottolineando il contributo determinante del lavoro del popolo azerbaigiano. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla crescente rilevanza dell’Azerbaigian in ambito internazionale, evidenziando il ruolo del Paese nei settori energetico e dei trasporti, nonché la sua posizione di fattore di stabilità in una regione caratterizzata da tensioni e instabilità.

Nel suo intervento, ha collegato inoltre il crescente prestigio internazionale dell’Azerbaigian alla conduzione di una politica estera indipendente e alla capacità di mantenere un equilibrio tra tradizioni nazionali, apertura internazionale e cooperazione multilaterale.
In questa prospettiva si inseriscono anche i prossimi appuntamenti diplomatici. L’Azerbaigian ospiterà nel 2027 il vertice dell’Organizzazione per la cooperazione islamica e ne assumerà la presidenza, guidando un’organizzazione che riunisce circa 60 Paesi. Nel 2028, invece, Baku ospiterà il vertice della Comunità politica europea. Il Presidente Ilham Aliyev ha presentato questi impegni come un riconoscimento della politica del Paese, dei suoi valori e del rispetto di cui gode nelle relazioni internazionali. Ha inoltre ricordato il recente svolgimento in Azerbaigian di un vertice della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (CICA).
Particolare attenzione è stata dedicata anche al processo di pace tra Azerbaigian e Armenia. Il presidente Ilham Aliyev ha sostenuto che l’esperienza maturata nel percorso verso la fine del conflitto potrebbe offrire indicazioni utili per affrontare altre crisi internazionali. A suo avviso, le parti coinvolte in conflitti ancora aperti dovrebbero studiare le esperienze che hanno consentito di avanzare verso una soluzione, individuando eventuali modelli applicabili ad altre situazioni. Il Presidente ha sottolineato, in particolare, il valore dell’esperienza dell’Azerbaigian e dell’Armenia come possibile riferimento per individuare nuove strade verso la risoluzione di altri conflitti.
Il VII Forum mondiale sul dialogo interculturale si conferma così un’occasione per affrontare alcune delle principali sfide contemporanee: la convivenza tra popoli e religioni, la prevenzione dei conflitti, il rafforzamento della fiducia reciproca e la ricerca di soluzioni diplomatiche alle crisi internazionali.
Attraverso questo appuntamento, Baku intende riaffermare la propria vocazione di punto d’incontro tra Europa e Asia e promuovere una visione delle relazioni internazionali fondata sul dialogo, sulla cooperazione e sul rispetto delle differenze. Il messaggio centrale del Forum è che la diversità culturale e religiosa, anziché rappresentare un ostacolo, può diventare una risorsa per la stabilità, lo sviluppo e la costruzione di una pace duratura.













