L’industria chimico-farmaceutica tedesca scende in campo in vista delle prossime elezioni europee con la campagna “Sì all’Europa”

L’industria chimico-farmaceutica tedesca scende in campo in vista delle prossime elezioni europee con la campagna “Sì all’Europa”

K metro 0 – Berlino – Quello europeo è il mercato principale per le duemila compagnie chimico farmaceutiche tedesche. L’idea di Europa è fortemente radicata nell’industria, tanto che risulta massimo l’impegno e il supporto per un’Unione europea solida, utile a preservare il mercato unico. L’industria ha deciso di scendere in campo in vista delle prossime

K metro 0 – Berlino – Quello europeo è il mercato principale per le duemila compagnie chimico farmaceutiche tedesche. L’idea di Europa è fortemente radicata nell’industria, tanto che risulta massimo l’impegno e il supporto per un’Unione europea solida, utile a preservare il mercato unico. L’industria ha deciso di scendere in campo in vista delle prossime elezioni per il Parlamento europeo con la campagna “Sì all’Europa”. Il presidente dell’Associazione per l’Industria Chimica (VCI), Van Bylen, ha esordito così: “Con questa campagna vogliamo sottolineare ed enfatizzare tutti i benefici che provengono da un’Europa unita. Unità vuol dire prosperità e occupazione”. Lo scopo dell’operazione è quello di convincere il maggior numero di impiegati nel settore ad andare a votare alle prossime elezioni europee.

Van Bylen, come molti suoi colleghi della VCI, è convinto che, in un modo multipolare, l’Ue, come blocco, possa incontrarsi faccia a faccia con partner commerciali come la Cina e gli Stati Uniti. Tuttavia, questa possibilità nasce unicamente dall’esistenza di una strategia economica comune. “Per questo ci serve un’Europa unita e solida”. La compattezza del blocco nell’affrontare questioni politiche chiave dipenderà in gran parte dai risultati delle prossime elezioni che si terranno dal 23 al 26 maggio, secondo Van Bylen. Di conseguenza, è dovere dell’industria scendere in campo e comunicare pubblicamente il proprio supporto al progetto europeo.

Nelle compagnie chimiche e farmaceutiche tedesche avverranno vari incontri, chiamati “Dialoghi europei”: gli impiegati e i vicini vengono invitati per discutere con gli Eurodeputati del rispettivo collegio elettorale. La VCI ha contribuito ad organizzare questo tipo di eventi e non solo, visto che per dimostrare l’importanza che ha l’Ue per l’industria, ha anche avviato la campagna informativa “Sì all’Europa”. L’iniziativa ha portato anche alla creazione di un sito web dedicato, ricco di informazioni utili. La VCI vuole inoltre convincere la stampa a incoraggiare gli industriali ad andare a votare.

Secondo Van Bylen, l’Unione deve evolvere se vuole competere in un contesto globale. L’intero settore industriale in Europa si aspetta che la Commissione europea rettifichi intelligentemente la propria politica, rafforzando la capacità d’innovazione e la competitività delle compagnie europee, soprattutto quelle industriali. Queste ultime infatti hanno contribuito ad aumentare la prosperità dei Paesi, creando 52 milioni di posti lavoro e di conseguenza hanno contribuito a mantenere la sicurezza e la pace in Europa.

Il terzo più grande settore industriale tedesco ha stretto, nel corso degli anni, relazioni commerciali variegate con i 27 membri dell’Unione e il fatto che le esportazioni non sono a senso unico sono evidenziate dagli sviluppi anche nel settore delle importazioni. Le esportazioni di prodotti chimici e farmaceutici nell’Unione europea, da parte della Germania, sono raddoppiate negli ultimi vent’anni. Si parla di un giro d’affari di circa 115 miliardi di euro. Allo stesso tempo le importazioni da paesi membri dell’Ue sono aumentate del 150% fino a raggiungere i 94 miliardi di euro.

“Le compagnie presenti all’interno del nostro settore vivono ogni giorno l’integrazione”, spiega Van Bylen. La VCI rappresenta gli interessi di circa 1700 compagnie chimiche tedesche e sedi distaccate di compagnie estere presenti in Germania, politici, pubbliche autorità, altri settori dell’economia, della scienza e dei media. Nel 2018 l’industria chimica e farmaceutica ha fatturato circa 204 miliardi di euro e ha assunto 462mila persone.

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