Teheran convoca diplomatico svizzero per protesta contro Usa

Teheran convoca diplomatico svizzero per protesta contro Usa

K metro 0 – Agenzie – Il ministero degli Esteri iraniano ha convocato l’incaricato d’affari dell’ambasciata Helvetica a Teheran per inoltrare una protesta contro gli Stati Uniti. Il ministero iraniano ha dichiarato al funzionario svizzero che gli Stati Uniti devono cessare le “assurde” accuse a Teheran per aver fomentato il violento attacco all’ambasciata americana di ieri

K metro 0 – Agenzie – Il ministero degli Esteri iraniano ha convocato l’incaricato d’affari dell’ambasciata Helvetica a Teheran per inoltrare una protesta contro gli Stati Uniti.

Il ministero iraniano ha dichiarato al funzionario svizzero che gli Stati Uniti devono cessare le “assurde” accuse a Teheran per aver fomentato il violento attacco all’ambasciata americana di ieri a Baghdad. L’Iran non vuole un conflitto, ma è pronto a difendersi dai “guerrafondai”, ha detto il ministero citato dall’agenzia stampa Irna. Washington e Teheran non hanno rapporti diplomatici ed è Berna a curare gli interessi americani nella repubblica Islamica.

La protesta iraniana arriva dopo che il presidente americano Donald Trump ha puntato il dito contro Teheran, dichiarando su Twitter che pagherà caro l’attacco all’ambasciata.

Inoltre, nella giornata di ieri, Il presidente Trump ha chiamato il premier iracheno Adil Abdul Mahdi al-Muntafiki, mentre le forze di sicurezza irachene  bloccavano i manifestanti all’ambasciata americana, proteggendo la sede diplomatica dall’ira dei manifestanti. “I due leader hanno discusso questioni di sicurezza regionale – ha fatto sapere la Casa Bianca – e il presidente Trump ha sottolineato la necessità di proteggere le strutture statunitensi in Iraq e le persone che vi lavorano”.

Le ostilità sono arrivate nel mezzo della crescente tensione tra Stati Uniti e Iran – i due principali sponsor del governo iracheno.

L’attacco di martedì – che ha scatenato una guerra di parole tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei – aveva minacciato di intensificarsi, con il segretario alla difesa degli Stati Uniti che ha annunciato lo spiegamento di ulteriori truppe nella regione.

Ayatollah, Ali Khamenei, risponde alle accuse di Trump con un Twitter: “Se la Repubblica islamica decide di combattere, lo farà in modo inequivocabile. Non cerchiamo le guerre, ma difendiamo con forza gli interessi, la dignità e la gloria della nazione iraniana. Se qualcuno li minaccia, ci confronteremo senza esitazione e lo colpiremo”.

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