Maniace (CT): fino a febbraio il “Presepe dei Nebrodi” in uno spaccato di tipica vita contadina

Maniace (CT): fino a febbraio il “Presepe dei Nebrodi” in uno spaccato di tipica vita contadina

K metro 0 – Catania – Fino al 2 febbraio 2020 resterà esposto a Maniace, comune del Parco dei Nebrodi, che deve il suo nome al comandante bizantino Giorgio Maniace, principe e Vicario dell’Imperatore di Costantinopoli, che qui sconfisse le truppe saracene per riconquistare la Sicilia, il “Presepe dei Nebrodi”, per il decimo anno consecutivo,

K metro 0 – Catania – Fino al 2 febbraio 2020 resterà esposto a Maniace, comune del Parco dei Nebrodi, che deve il suo nome al comandante bizantino Giorgio Maniace, principe e Vicario dell’Imperatore di Costantinopoli, che qui sconfisse le truppe saracene per riconquistare la Sicilia, il “Presepe dei Nebrodi”, per il decimo anno consecutivo, che con la rievocazione della nascita di Gesù Bambino, offre uno spaccato di vita contadina, tipica dei Monti Nebrodi.

Il Parco dei Nebrodi è un’area naturale protetta, istituita nel 1993, con i suoi quasi 86.000 ha di superficie, è la più grande area naturale protetta della Sicilia, caratterizzata da versanti asimmetrici, rilievi di modellazione diversa e ricchissima vegetazione.

Il Presepe di Maniace, per le sue particolarità, si colloca nell’itinerario fra i Presepi più belli ed originali della Sicilia, sia per i materiali usati, sia per la costruzione che si sviluppa in modo originale verso l’alto, raggiungendo i 3,50 metri.

Gli elementi sono costruiti con tralci di vite incastonate fra loro e muschio naturale con un sistema ad alveare, dove vengono sistemati i diversi personaggi.Le dimensioni del maestoso presepe sono: base di m. 4,00 x 4,00; altezza minima 0,10 m. altezza massima m 3,50. I tanti pastori, che figurano sono creati artigianalmente in terracotta e stoffa da maestri ceramisti, con il compito di fare da cornice alla Natività, rappresentano scenari di vita quotidiana contadina e pastorale, tipica della popolazione dei monti Nebrodi. La costruzione di ogni personaggio del presepe è curata nei materiali e nei particolari e per questo rappresentano delle vere e proprie creazioni artistiche.

I visitatori potranno anche osservare il museo Etnoantropologico, sempre nei locali della Pro Loco, e di conoscere, ammirando i vari attrezzi e personaggi del presepe, gli uomini e gli antichi mestieri del territorio nebroideo, che realizzavano i prodotti con un utilizzo oculato dei materiali a disposizione che sin dall’antichità hanno mantenuto un approccio creativo nel riuso e nel riciclo di oggetti ormai considerati di scarto e arcaici.

Il Presepe dei Nebrodi sarà visitabile gratuitamente fino al 2 febbraio 2020, in Corso Margherita, 45 a Maniace.

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Patrizia Grandi
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